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23 dicembre 2013

17° giornata in pillole - Questione di Derby

Livorno-Udinese 1-2 Sfida tra le deluse del campionato, ovvio che chi rischia di più sono gli amaranto, invischiati nei bassi fondi della classifica e di fronte al pubblico di casa. Finisce in contestazione, ovviamente, visto il risultato, con il presidente Spinelli che minaccia di lasciare squadra e k-way giallo. Sblocca il match Nico Lopez, che trova una traiettoria improbabile e batte Bardi. Il pareggio amaranto arriva con Siligardi, abile a saltare Domizzi e a segnare in diagonale. Chiude il match su azione d'angolo Heurtaux, abile a insaccare dopo una serie di rimpalli. E partono i fischi. 
Cagliari-Napoli 1-1 Il sabato sera potrebbe regalare soddisfazione ai napoletani e invece, regala solo un pari. In terra sarda si parla di addii, mentre il Napoli pensa alle rincorse alla vetta. Rimangono un po' tutti delusi, Cellino dall'atteggiamento dei suoi "partenti" (non solo Nainggolan?), gli azzurri dal risultato. Apre le marcature Nenè, oh già ancora un suo gol, che mette dentro un cross di Astori dopo l'erroraccio difensivo di Maggio. Il pari è raggiunto su un calcio di rigore un po' dubbio concesso per fallo di Astori su Pandev e realizzato di Higuain. Nel secondo tempo annullato un bel desto al volo al Napoli per fuorigioco. Insomma, Juve e Roma se ne vanno e Napoli resta a guardare.
Bologna-Genoa 1-0 A pranzo sfida a rischio in casa Bologna, con Pioli che vede alle spalle lo spettro di Baggio. Il Genoa ha raggiunto una quota di tranquillità e arriva da una serie di risultati positivi forse è questo che favorisce i padroni di casa che con rabbia e cattiveria riescono a portare a casa i tre punti, grazie a un bel rasoterra di Diamanti, che torna al gol su azione dopo un'eternità. Il Bomber Moscardelli ci prova a restare all'altezza di questo soprannome ma non trova la via del gol, sfoggiando in compenso una barba d'altri tempi. Il Divin Codino può aspettare.
Atalanta-Juventus 1-4 Sull'onda dei completini di Natale, l'Atalanta gioca in casa in divisa rossa e ospita la Juve vogliosa dei 3 punti. Pronti via e Tevez batte Consigli con un destro da fuori. Il vantaggio dura fino quasi alla mezz'ora, con il pari di Maxi Moralez che batte Buffon in diagonale dopo aver colpito il palo. Il secondo tempo però è tutta un'altra cosa: l'1-2 è targato Pogba, abile a insaccare da distanza ravvicinata, mentre Llorente porta a 3 le reti dei bianconeri dopo aver messo a sedere un difensore bergamasco. Il quarto gol porta la firma niente meno che di Vidal, manco a dirlo. La Juve si porta a +5 sulla Roma e chiude al meglio un 2013 sensazionale.
Verona-Lazio 4-1 L'annus horribilis della Lazio per fortuna è arrivato a compimento, con la speranza che il 2014 possa essere leggermente differente. Petkovic conclude il 2013 e forse anche la sua esperienza in biancoceleste con una brutta sconfitta in casa di un Verona che è tornato ad alti livelli come a inizio campionato. Torna in grande spolvero anche Luca Toni, che sblocca il match dopo 5 minuti con un colpo di testa su una punizione. Colpo di testa anche per Biglia, che pareggia i conti su azione d'angolo con parte di responsabilità del portiere Rafael. Il vantaggio veronese arriva con una punizione da distanza di siderale di Iturbe, con Marchetti che ricambia il favore al collega brasiliano e arriva in ritardo sul tiro. Il secondo tempo serve solo a far dilagare i gialloblu con l'assist di Toni per Romulo che insacca a porta vuota e ancora Toni che mette dentro il quarto gol a tu per tu con Marchetti. L'aquila vola basso.
Roma-Catania 4-0 Restare a -5 dalla Juve per poter credere ancora in qualcosa di importante è l'obiettivo di giornata e l'avversario non lo rende di certo impossibile. Il Catania che già in passato a Roma ne aveva prese 7 oggi limiti i danni prendendone solo 4 ma il risultato sarebbe potuto essere molto più ampio. Il primo gol è merito di Benatia che insacca di testa dopo un primo colpo di testa di Destro. Il 2-0 arriva nel secondo tempo, complice la colossale cappella di Frison, impeccabile fino a quel momento, che si fa sfuggire un innocuo cross di Maicon e permette a Destro di insaccare a porta vuota il terzo gol in 3 partite. Il terzo gol è ancora targato Benatia (che chiuderà anche la partita da capitano dopo l'uscita di Totti) che ancora di testa segna ai siciliani la sua doppietta personale. L'ultimo gol della partita è opera di Gervinho che, dopo aver già colto un palo a porta vuota in precedenza, beffa ancora il portiere dei rossazzurri con un tiro maldestro che si insacca inesorabilmente. Il poker è servito.
Sampdoria-Parma 1-1 La cura Mihajlovic si fa sentire eccome e il più rinsavito di tutti sembra Eder, ancora a segno, nonostante un inizio di stagione non proprio prolifico. Il Parma però dal canto suo fa una buona partita, anche grazie alla vena positiva di Sansone che scorrazza per tutto il campo seminando il panico nella difesa blucerchiata. Il pari dei ducali viene però raggiunto da capitan Lucarelli, con un colpo di testa su calcio d'angolo. Le squadre si dividono la posta e per ora va bene così.
Sassuolo-Fiorentina 0-1 La Fiorentina vuole restare agganciata al treno di testa, soprattutto dopo il pari del Napoli del sabato. La partita però risulta essere piuttosto complicata, con i viola che faticano a realizzare e gli emiliani che rischiano il vantaggio con Zaza. Nel finale però Pepito Rossi risolve la partita con un destro dal limite dell'area che batte Pegolo e lo lancia sempre di più in testa alla classifica cannonieri. Rischia anche il raddoppio la Fiorentina, con Ilicic che tutto solo davanti al portiere neroverde coglie il palo interno ma la traiettoria è a uscire quindi palla fuori. Montella sogna, Pepito domina.
Torino-Chievo 4-1 Il Torino vola alto con l'Europa League a un passo, ma l'inizio della partita non sembra essere dei migliori: apre le marcature Thereau, che batte Padelli insaccando da centro area un cross dalla destra di Sardo. Sale allora in cattedra Ciro Immobile, prima sbagliando un'occasionissima, poi realizzando il pari su assist di Cerci nel recupero del primo tempo. Nel secondo tempo arriva il vantaggio granata, ancora con Immobile che dalla sinistra si accentra e di destro trova il palo lontano. Terzo gol siglato da Vives, ma merito sempre di Cerci che gli consente di insaccare facilmente. Poker firmato proprio da Cerci, fino a quel momento solo in versione assist-man, che stavolta trova l'angolino con un precisissimo rasoterra da giocatore di biliardo. Ventura gode, Cairo gongola.
Inter-Milan 1-0 E siamo al derby che chiude la giornata e il 2013 calcistico. Per il Milan vale lo stesso discorso della Lazio: per fortuna è finito il 2013, nonostante Allegri avesse pronosticato una situazione di classifica differente a dicembre (differente lo è sicuramente, ma ci si aspettava in meglio). Per l'Inter si conclude un anno un po' così così, con la cura Mazzarri che fra alti e bassi garantisce quantomeno la vittoria sui cugini. La partita di per sè è stata ben lontana dai livelli che le compagini milanesi ci hanno abituato ad offrire: qualità bassa, molti errori e tattiche non proprio eccelse. Il risultato è che la partita si sblocca solo nel finale, in classico stile Mazzarri, grazie a un colpo di genio di Palacio che di tacco anticipa Zapata e batte Abbiati. Fino a quel momento il Milan non aveva assolutamente demeritato, rischiando il vantaggio più volte ma come spesso è accaduto quest'anno, risultando poco incisivo. Poi il crollo fisico, la tardiva sostituzione di qualche elemento (come spesso accaduto quest'anno) in debito di ossigeno e l'Inter che è riuscita a prevalere non solo fisicamente ma anche in termini di risultato. Inter che reclama anche un rigore che effettivamente era da assegnare nel primo tempo su Palacio, ma che probabilmente avrebbe fatto il pari con uno da assegnare al Milan nel secondo. Augurandoci un 2014 di più alto livello in quel di Milano, buon Natale a tutti i tifosi!

09 dicembre 2013

15° giornata in pillole - La Lupa usa il Destro

Bologna-Juventus 0-2 La giornata comincia di venerdì, visti gli impegni di coppa della Juve in Turchia e la Juve non delude. Nonostante un accentuato turnover, i bianconeri trovano continuità ma soprattutto vittorie con una partita magari non esaltante ma concreta. Parte avanti Vucinic con Quagliarella, invece dei soliti Tevez e Llorente. Poco cambia perchè tanto a sbloccare la partita è il solito Vidal, stavolta insaccando un cross dalla sinistra. Un'entrata di un difensore rossoblu su Vucinic, giusto per ricordargli com'è bello rientrare in campo dopo un infortunio, gli costa la sostituzione. Il Bologna ci prova a frasi pericoloso, soprattutto nel secondo tempo con l'ingresso di Cristaldo, ma Buffon resta ancora una volta imbattuto. Giusto per non lasciare ancora troppe speranze ai felsinei e l'amaro in bocca ai loro tifosi, al 90° Chiellini incoccia di testa un tiro dalla bandierina e fa 0-2. Tre punti d'oro per tenere lontana la Roma. Cinismo.
Livorno-Milan 2-2 Allegri torna a casa, da avversario e l'aria di casa sembra fargli bene perchè in soli 7 minuti Kakà confeziona l'assist per Balotelli che insacca in maniera sporca ma efficace per lo 0-1. Come col Verona alla prima giornata però, il Milan si addormenta e concede agli avversari il lusso di rimettersi in partita, prima con il gol di Siligardi che approfitta del troppo spazio lasciatogli da Mexes per infilare con un bel sinistro da fuori area Gabriel. Poi nel secondo tempo gli amaranto trovano addirittura il vantaggio con un lancio in profondità per Paulinho che sfugge a Zapata e beffa ancora il portiere brasiliano. Sfortunato Balotelli che in più occasioni sfiora prima del Livorno il gol del vantaggio, ma poi raddrizza il match con una splendida punizione a 5' dalla fine. Incredibile la traversa colta ancora da Super Mario a Bardi battuto per un clamoroso secondo ribaltone della partita. Nicola si riprende dopo le tre mazzate consecutive, Allegri...ma non troppo. 
Napoli-Udinese 3-3 Il Napoli deve fare ancora a meno dell'acciaccato Hamsik, l'Udinese deve fare a meno del reparto offensivo, visto che si fa male anche Di Natale in settimana. Nonostante le defezioni, l'Udinese gioca una buona partita, soprattutto in termini offensivi, soprattutto con Bruno Fernandes, ma è il Napoli a passare in vantaggio con Pandev sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il raddoppio è merito di una sgroppata sulla fascia destra di Higuain, che mette in mezzo per la giravolta del macedone che fa doppietta. Prima del riposo, l'Udinese trova il meritato gol che riapre la partita ma è un regalo di Fernandez che beffa il proprio portiere con un'autorete, su azione dalla bandierina. Il secondo tempo si apre con un tiro beffa di Bruno Fernandes che coglie impreparato Rafael, all'esordio in A e che vale il pari. Il Napoli riesce comunque a trovare di nuovo il vantaggio con il gol di Dzemaili, ma non è finita qui perchè ancora un calcio d'angolo è letale per gli azzurri che vedono insaccare Basta per il 3-3 finale. Sprecone Insigne in contropiede, la vetta si allontana.
Roma-Fiorentina 2-1 Il lunch match per una volta è una partita molto interessante. Ci sono contro le due delle squadre che fin qui hanno offerto il miglior calcio: la Roma di Garcia e la Fiorentina dell'ex Montella. Si apre subito con la rete del vantaggio siglata dal terzino brasiliano Maicon, ma la gioia non dura nemmeno un tempo perchè è Vargas a riportare l'Olimpico sulla terra concludendo un'azione nata dalla fascia destra con una bella cavalcata di Tomovic. Quando sembra arrivare l'ennesimo pareggio consecutivo per la Roma, i giallorossi riescono a infilare un piede nella corsa scudetto, precisamente il Destro. Infatti è proprio il rientrante Mattia a segnare il gol del vantaggio che tiene ancorata la Juve e lascia ancora un po' di spettacolo da gustarci da qui alla fine, o alla prossima fuga.
Cagliari-Genoa 2-1 Davanti a uno stadio mezzo (tutto?) vuoto va di fronte un derby rossoblu tra Cagliari e Genoa. Sono i liguri a portarsi in vantaggio con un gol di Gilardino alla Gilardino. Eccezionale protezione di palla in mezzo alle maglie dei difensori cagliaritani e diagonale vincente che batte Avramov. Inspiegabile poi quanto succede verso la fine del primo tempo: scazzottata di Conti nei confronti di Manfredini e giallo per entrambi, peccato che per il difensore genoano si trattasse del secondo quindi, cornuto e mazziato, ed espulso. Nonostante gli sforzi, un po' confusi forse, del Cagliari, il pareggio arriva solo nel finale con Sau che riesce a battere due volte il fin lì imbattibile Perin (strepitoso riflesso sulla rovesciata di Conti) con un gol al 78' e uno al 92' regalando un'insperata vittoria ai sardi e tre punti che sono ossigeno puro.
Verona-Atalanta 2-1 Il Verona tenta di restare aggrappato alla scia dei primi, anche se inizia a pagare un po' l'avvio bruciante di stagione. L'Atalanta infatti si rende pericolosa in più di un'occasione e alla seconda azione molto simile sulla sinistra di Denis, il bomber argentino trova il vantaggio beffando Rafael con uno splendido tocco sotto, dopo aver fintato il diagonale mancino. La partita sembra ormai avviarsi verso una pesante sconfitta casalinga, Iturbe spreca di testa a porta vuota un cross di Toni che aveva sfruttato una colossale ingenuità di Consigli cercando di evitare il corner. Ma ecco che in 5' gli scaligeri ti ribaltano il risultato prima con un bel colpo di testa su calcio d'angolo di Juanito a meno di 10' dalla fine. Poi i gialloblu trovano addirittura il vantaggio su calcio di rigore realizzato di Jorginho dopo un'ingenuità di Cazzola che stende Cacia (fallo fuori area) e si becca il rosso. Mandorlini gode ancora.
Sampdoria-Catania 2-0 Mihajlovic contro il suo passato volume III: dopo Lazio e Inter è il turno del Catania, stavolta da ex in panchina. Il Catania prova a rimmettere in piedi una stagione cominciata malissimo e continuata peggio contro una Sampdoria non proprio al top, ma reduce dal pari con l'Inter. Manco a dirlo passano in vantaggio i doriani con un colpo di testa di Eder. Il raddoppio arriva con una bella azione sulla destra di Gabbiadini che si accentra e trova un bel sinistro a giro che batte Andujar. Tempi duri per De Canio, come prima, più di prima.
Sassuolo-Chievo 0-1 Partita dalle due facce in Emilia: nulla nel primo tempo e nulla nel secondo. Nel primo tempo le due squadre potevano almeno approfittare della buona visibilità per regalare un po' di emozioni ai propri tifosi, che invece sono mancate alla grande. Succede tutto nel secondo tempo, peccato che non l'abbia visto nessuno perchè a Reggio Emilia cala la nebbia e si racconta che un cross dalla destra sia stato insaccato da Thereau. Noi ci fidiamo e arriviamo solo alla considerazione che il Chievo intanto ne infila ancora una nel suo trend positivo. Alla faccia della nebbia in val Padana.
Torino-Lazio 1-0 Nel proseguire il suo splendido trend, da far invidia al Milan, la Lazio riesce a regalare 3 punti anche al Torino, uscendo dall'Olimpico senza nemmeno il bisogno di dover fare la doccia a fine partita. Petkovic ormai risponde solo a domande sulla Svizzera, i giocatori in campo sembrano capitati lì per caso e in tutto questo Glik ci mette la testa per il vantaggio del Toro. Nonostante la buona volontà dei giovani e i cambi in corsa di Vlado, il risultato non cambia e la situazione continua a peggiorare. A quando la svolta di Dicembre (per dirla alla Allegri)?
Inter-Parma 3-3 Il posticipo della domenica regala infinite emozioni. Tutta colpa del Parma che parte a razzo nel primo tempo e trova il gol del vantaggio con una bella imbucata di Marchionni che smarca tutto solo davanti alla porta il milanista Sansone, l'ammazzagrandi, che porta in vantaggio i ducali. L'Inter si accorge dalle urla di Mazzarri che la partita è cominciata, allora con qualche decina di minuti di ritardo comincia a macinare gioco ma non trova il pari, nonostante l'enorme occasione sui piedi di Palacio che a porta vuota calcia alto un tiro-assist di Guarin. Il gol del pareggio arriva alla fine del primo tempo con Palacio che insacca un cross di Jonathan dalla destra. Peccato che il vantaggio duri meno di 60 secondi perchè dall'altra parte Paletta sugli sviluppi di un corner mette dentro un palla che diventa facile preda di Handanovic, gli passa sotto le gambe e si trasforma in assist per Parolo che fa 1-2. A inizio secondo tempo l'Inter prova a rimettersi in corsa e ribalta tutto in 60 secondi, come da lezione: il gol del 2-2 è frutto di un cross di Alvarez dalla sinistra che trova la testa di Palacio e batte Mirante colto di sorpresa dallo stacco dell'argentino. Subito dopo tocca a Guarin insaccare per il gol del vantaggio. La sfuriata di Donadoni ai suoi si trasforma nel gol del nuovo pareggio, ancora opera di Sansone, che trova la deviazione vincente su cross dalla destra di Cassani. Terzo pari di fila dei nerazzurri che restano ancora in un trend positivo ma che arrancano contro le piccole e mettono in evidenza una difesa disastrosa al pari dei cugini. Mazzari pensieroso.