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23 luglio 2014

Arbitri celebri - Urs Meier

Federazione: Svizzera
Professione: imprenditore di elettrodomestici
Periodo di attività: 1994-2004
Partite celebri arbitrate: USA-Iran (1998), Juventus-Real Madrid (2003), Inghilterra-Portogallo (2004)

Gli svizzeri dovrebbero essere tutti arbitri usando un classico luogo comune. Non a caso Blatter in persona scelse uno svizzero, proprio Meier, per arbitrare la partita tra USA e Iran a Francia '98, vista la nota rivalità politica dei due paesi. Meier però è anche tristemente noto ai tifoso bianconeri in quanto è l'arbitro che ammonì Nedved nella semifinale contro il Real Madrid, facendogli quindi saltare per squalifica la finale di Champions contro il Milan nel 2003. La stessa sorte era toccata a Ballack l'anno prima, nella semifinale del mondiale in Corea tra la Germania e i padroni di casa (accusati di favoritismi fino a quel punto del torneo, Byron Moreno docet). Sempre nel 2002 ebbe il compito di arbitrare la finale di Champions tra Real e Bayer Leverkusen. La partita più "pericolosa" per lo svizzero risultò essere invece il Quarto di finale Inghilterra-Portogallo di Euro 2004. Allo scadere Meier annullò un gol di Campbell in seguito a un fallo di Terry sul portiere portoghese. Il Portogallo vinse poi ai rigori e l'arbitro svizzero fu tempestato di minacce di morte da parte degli hooligans.

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11 luglio 2013

Alto tradimento

Il passaggio di Angelo Ogbonna dal Toro alla Juve rappresenta solo l'ultimo dei passaggi "diretti" da una sponda all'altra della città. Sulle orme di Aldo Serena e Bobo Vieri si sono mossi già in tanti, anche se a oggi i due bomber restano gli unici calciatori ad aver giocato due derby con tutte e quattro le maglie (Juve, Toro, Milan e Inter). A Genova si ricorderanno di un giovane Vincenzo Montella, promettente goleador rossoblù, andato a cercare fortuna sulla sponda blucerchiata, mentre a Roma non hanno ben digerito il passaggio di panchine di Zeman, da quella biancoceleste a quella giallorossa. Gli scambi di giocatori tra i cugini milanesi sono forse tra i più frequenti, forse anche legati a una sottile "amicizia" tra società e tifoserie che si odiano ma non si toccano, a differenza di molte altre. Infatti ricordiamo facilmente i vari Cassano, Pirlo, Seedorf, Coco, Brocchi, Leonardo e Castagner (da allenatori) e appunto i già citati Vieri e Serena. A livello giovanile gli scambi sono forse ancora più frequenti e spesso legati a questioni economiche di plusvalenze, ma si sa, in fondo il calcio è anche affari, soprattutto a questi livelli. Per i tifosi a volte è davvero dura digerire questi passaggi di sponda, soprattutto quando si tratta di beniamini, anche se a dirla tutta è difficile che un giocatore si sia confermato ad alti livelli in entrambe le sponde della stessa città.