Si sono qualificati per ultimi, sono la 32° squadra a qualificarsi al mondiale e probabilmente i brasiliani avranno atteso questo annuncio con il fiato sospeso. In termini di superstizione sicuramente i verdeoro sotto sotto avranno fatto il tifo per la Giordania agli spareggi, ma ahimè, i mediorientali nulla potevano contro la Celeste. E invece loro ci saranno, lo spauracchio del Brasile, a distanza di 64 anni dal Maracanazo, giocherà di nuovo un mondiale in terra brasiliana. Anche se forse questa non sarà l'occasione perchè la storia si ripeta, ma non si sa mai. L'Uruguay, come detto, arriva ai Mondiali dopo lo spareggio con la Giordania (5-0, 0-0) essendo arrivata quinta nel girone COMNEBOL, nel quale ha saputo entusiasmare gli animi con il 4-0 sul Cile, per esempio, con poker di Suarez, ma anche prenderne 4 nell'impossibile atmosfera di La Paz, con la Bolivia, a 3600 metri d'altezza.
La squadra di Tabarez, quarta in Sudafrica, porterà una rosa di giocatori piuttosto famosi ed affermati, quasi tutti militanti nei campionati europei, a cominciare dal suo portiere titolare Muslera, ex Lazio, da qualche stagione al Galatasaray. La difesa è capitanata dall'esperto Diego Lugano, storico perno della difesa del San Paolo e del Fenerbache, con un passaggio anche al PSG. Quasi sicuri del posto anche lo juventino Caceres, jolly difensivo, Godìn dell'Atletico e Maxi Pereira esterno del Benfica. I due giovani Coates del Liverpool e Aguirregaray ex Palermo andranno a completare un reparto di cui potrebbe far parte anche l'eterno Scotti, 37enne jolly della difesa uruguayana.

