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04 marzo 2014

26° giornata in pillole - Partite da Oscar

Roma-Inter 0-0 Partita da Oscar, piena di replay, flashback e scazzottate. Risultato: nessun gol, molte polemiche, 3 giornate di squalifica a De Rossi per un pugno a Icardi, tre anche a Juan Jesus. Tra rigori non visti da entrambe le parti e la paura di perdere da entrambe le parti, la partita non si smuove dal risultato iniziale, concedendo alla Juve una grandissima opportunità di fuga. L'Inter dal canto suo ci guadagna in autostima, dopo la mazzata casalinga dell'andata e resta agganciata ai posti validi per l'Europa League.
Cagliari-Udinese 3-0 Il Cagliari non vince da tempo immemore: 10 partite, figuratevi da quanto tempo non vince con 3 gol di scarto! L'Udinese conferma che questo non è il suo anno, soprattutto in attacco. Il vantaggio dei sardi è siglato da Ibarbo, che torna al gol dopo il lungo infortunio, con un bel controllo di petto in area e l'appoggio di giustezza a battere Scuffet. Il raddoppio arriva con il gol di Vecino, alla prima rete in Serie A, con un piatto destro sugli sviluppi di un calcio di punizione. Terzo gol rossoblu nel finale, con Ibrahimi che si beve un paio di difensori e la mette sul palo lungo, colpendolo prima di insaccare. Bentornato Cagliari.
Atalanta-Chievo 2-1 L'Atalanta ha una preda abbordabile ma rischia comunque di non vincere. Passa in vantaggio con un tiraccio da fuori di Carmona ma si fa raggiungere dal colpo di testa di Dainelli. Con il Chievo in inferiorità numerica per il doppio giallo a Cesar, i bergamaschi trovano il gol della vittoria grazie al neoentrato Cigarini che sfrutta una sponda di Denis e batte Agazzi con un tiro forte e preciso. Vittoria sudata.
Genoa-Catania 2-0 Il Genoa ha un'ottima occasione per sognare l'Europa sempre più da vicino. Il Catania non è certo una vittima impossibile per i liguri e infatti il vantaggio del Grifone è questione di soli 14 minuti: Antonelli conclude un'azione prima calciando sul portiere siciliano Andujar, poi ribadendo in rete. Nonostante l'espulsione per doppia ammonizione di Bellusci, i rossoblu fanno fatica a chiudere la partita. A inizio secondo tempo, Andujar si supera per deviare la bella punizione del fantasista greco Fetfatzidis, ma il portiere argentino non è porprio impeccabile sulla conclusione potente di Sturaro, al primo gol in A. Sulle orme di Signorini e Skhuravy.
Verona-Bologna 0-0 Il Verona ha una ghiottissima occasione, in casa per di più, di fortificare la propria posizione in classifica e invece la spreca malamente, anzi, rischia addirittura di perdere. Il Bologna arriva in Veneto quasi nella veste di vittima sacrificale, con un attacco che segna col contagocce e una difesa che deve affrontare il temibile tridente gialloblu. E invece arriva la partita che non ti aspetti: l'Hellas non punge, il Bologna non rischia e trova addirittura l'occasione del vantaggio con un calcio di rigore per trattenuta in area. Rolando Bianchi angola ma si fa parare la conclusione da Rafael. Entra Cristaldo e si fa subito espellere. Non è decisamente il suo anno, per uno che al Metalist era considerato un talento emergente. Spuntati.
Sassuolo-Parma 0-1 Malesani contro il suo passato, o forse Malesani contro il suo Sassuolo. Fin qui il tecnico ex Parma e Panathinaikos le ha perse tutte in neroverde. E non si smentisce nemmeno stavolta, visto che dopo appena un minuto Biabiany trova libero in area Parolo che insacca il gol partita. Colpa dell'acquazzone, colpa del campo impraticabile? No, dai. Che ci sia qualcosa che non va lo si nota dallo strano caso nato intorno a Berardi, passato da fenomeno in erba a riserva dell'ultima in classifica. Il talentino calabrese ha la sua occasione nel finale ma entra solo per dare una gomitata a Molinaro e farsi espellere in meno di un minuto. Via Malesani, torna Di Francesco (come dicevo la giornata precedente). Al tappeto.
Torino-Sampdoria 0-2 Il Torino trova la Sampdoria sui suoi sogni europei. I doriani arrivano all'Olimpico dopo la prova incolore casalinga contro il Milan ma nonostante tutto, mostrano la grinta infusa da Mihajlovic per mettere alle corde il Toro. I blucerchiati passano in vantaggio con un gol dell'ex Roma e Parma Okaka, abile a piazzare la palla sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma in sospetto fuorigioco per un tocco di Mustafi. Il Toro dalla sua ha un attacco completamente convocato in azzurro anche se non lo mette in mostra in questa partita. Il pareggio infatti stenta ad arrivare, anzi arriva il raddoppio della Samp, con la punizione di Gabbiadini, che trova impreparato Padelli. Lezione di modestia ai granata e ai sogni di gloria.
Livorno-Napoli 1-1 L'anticipo dei posticipi vede di fronte un Livorno che annaspa nelle parti basse della classifica e un Napoli che annaspa, inspiegabilmente, nelle parti alte. Annaspa anche il Napoli perchè, come dimostra anche questa partita, quando il gioco si fa duro, gli azzurri si sciolgono e non danno mai la sferzata vincente. Sta di fatto che agli atti di questa partita, il Napoli si porta in vantaggio grazie a un rigore realizzato da Mertens, per fallo su Pandev. Ma il Napoli non riesce ad ammazzare la partita e il Livorno riesce a trovare il pari con la goffa autorete di schiena di Reina, che si butta dentro il tentativo di salvataggio sul colpo di tacco di M'Baye. Il secondo tempo è la sagra del brutto calcio quindi ve lo risparmiamo dalla sintesi. Pareggio amar(ant)o.
Fiorentina-Lazio 0-1 Uno dei due posticipi della giornata vede la Fiorentina, viola di rabbia per le polemiche relative alla partita precedente con il Parma e la maxi squalifica a Borja Valero per la presunta spinta all'arbitro (4 giornate), affrontare la Lazio, bastonata in terra bulgara. Nello svolgimento della partita invece, è la Lazio a dettare legge, al contrario di come ci si aspettava, vista la inattesa eliminazione dei biancoceleste ad opera dei bulgari del Ludogorets in Europa League. Un gol di testa dell'albanese Cana condanna i viola, incapaci di reagire e di essere propositivi in attacco. Marchetti si riscatta dopo le papere bulgare. Con chi se la prenderanno adesso i Della Valle? Stroncati.
Milan-Juventus 0-2 Una volta era un big match da scudetto, adesso le squadre sono separate da più di 30 punti. Il Milan tira comunque fuori l'orgoglio, mostrando una delle più belle, se non la più bella prestazione della stagione. Ne viene fuori una partita spumeggiante con grandi occasioni per il Milan, non sfruttate (Kakà, Poli su tutti) e una paratona di Abbiati. Poi nel momento migliore dei rossoneri, come con l'Atletico, arriva la doccia fredda: poco prima dell'intervallo c'è il gol di Llorente, che deve solo appoggiare in rete un assist di Lichtsteiner e che spacca la partita. Nel secondo tempo il Milan prova a reagire, ancora con Poli, prima della capocciata con Caceres. Il gol di Tevez (quasi gol dell'ex), che abbatte la porta di Abbiati colpendo la traversa, mette in riga i rossoneri che se ne vanno dal campo delusi per il risultato ma felici della prestazione. Rinascita in vista? Cinismo Juve!

02 dicembre 2013

14° giornata in pillole - Attacco di pareggite

Parma-Bologna 1-1 Il derby dell'Emilia si gioca sabato alle 18. I rossoblu in un'insolita divisa lattementa si portano in vantaggio grazie al bel gol del greco Konè, ancora a segno dopo il gol della settimana scorsa, stavolta su sponda di testa di Rolando Bianchi, realizzando con un destro al volo. Con il Bologna in 10 per l'espulsione di Sorensen, il Parma si rifà sotto e trova il pari con una perla di Fantantonio Cassano che gira al volo di destro una punizione di Sansone dall'altezza della bandierina proveniente da destra. Chi si accontenta gode.
Genoa-Torino 1-1 La sfida del Saturday Night vede di fronte due ex amiche. Nemmeno il tempo di mettersi a sedere ed El Kaddouri coglie il palo interno della porta di Perin: non è passato nemmeno un minuto. Il vantaggio del Toro si concretizza però con un tiro da distanza siderale di Farnerud, deviato in porta dallo stesso El Kaddouri. Discussioni su chi sia l'autore della rete, ma poco conta perchè il Torino è in vantaggio. Il pari della formazione ligure viene raggiunto da Biondini che appoggia in rete un bel passaggio filtrante del compagno di squadra greco dal nome impronunciabile. Ottima prestazione di Perin che tira giù ancora una volta la saracinesca e mostra un buon periodo di forma. Immobile non trova il gol dell'ex in più di un'occasione. Spuntati.
Catania-Milan 1-3 Dopo la bella prova di Champions, il Milan ripiomba subito nell'incubo, grazie al gol fortunoso di Castro che coglie Bonera sulla traiettoria e mette fuori causa Gabriel. Il pari del Milan però non si fa attendere molto, perchè finalmente un buon cross di Emanuelson viene messo in rete al volo da Montolivo. Nel secondo tempo il Catania resta in dieci per l'espulsione dell'ex giallorosso Tachsidis per una carezza coi tacchetti e il Milan trova il doppio vantaggio prima con Balotelli su calcio di punizione dal limite, calciato di potenza, poi con la sgroppata sulla fascia destra di Kakà che batte Andujar. Spolli allora decide di iniziare la sua personale partita contro le caviglie avversarie, farcita con tanto di insulto razziale a Balotelli, ma ovviamente fa più notizia la protesta di Super Mario, piuttosto che il "negro di m.." del capitano argentino del Catania. Domandona: perchè i giornalisti ritengono opportuno omettere la parola "merda" e non "negro"?
Atalanta-Roma 1-1 Dopo il record di vittorie consecutive in campionato, la Roma forse ora punta a quello di pareggi. Formazione rivoluzionata, almeno in attacco da Garcia, dopo l'X con il Cagliari, ma il segno in schedina non cambia, anzi rischia di essere 1. Sì perchè l'Atalanta si difende bene e trova il vantaggio nel secondo tempo con una punizione non irresistibile di Brivio che beffa un De Sanctis distratto. Il pari giallorosso è firmato da Strootman in mischia allo scadere. Curiosa interpretazione dell'arbitro che prima del gol del pari concede il vantaggio alla Roma per un mani in area bergamasca ma poi annulla il gol seguente per fuorigioco. Il fuorigioco non è un'opinione.
Cagliari-Sassuolo 2-2 L'ennesimo pareggio di giornata è quello che non ti aspetti: da un lato un buon Cagliari che ha stoppato la Roma, dall'altro il Sassuolo che continua a sorprendere e che dopo un tempo è avanti addirittura 0-2. Il primo gol è di scuola Milan, segna il difensore Marzoratti, con un colpo di testa su azione d'angolo. Il raddoppio pochi minuti dopo è targato Zaza, che batte in diagonale il portiere sardo. Nel secondo tempo, Cagliari alla riscossa che trova il gol di Nenè di testa, che era subentrato dopo pochi minuti dall'inizio del match per l'infortunio a Ibarbo. Nenè tra l'altro non segnava dalla stagione 1932/33 credo. Il pareggio, rocambolesco e quasi allo scadere, nasce da un tiro di Nainggolan da fuori area respinto da Pegolo, Sau prova il tap-in ma calcia addosso a Pegolo, poi il rimpallo rimbalza ancora sull'attaccante sardo ed entra. Un sorriso per la Sardegna.
Chievo-Livorno 3-0 Il Chievo che non ti aspetti è in netta risalita e riesce addirittura a lasciare l'ultimo posto in classifica al Catania e a scavalcare la Sampdoria. Corini fa 2 su 2, grazie al gol di capitan Rigoni nel primo tempo e alla bella triangolazione Thereau-Hetemaj a inizio secondo tempo, conclusa con il piattone dell'attaccante francese che batte Bardi. Il terzo gol è di Paloschi, che era appena entrato, a dieci minuti dalla fine. Livorno in caduta libera, Nicola rischia.
Inter-Sampdoria 1-1 Per la prima da presidente, Thohir ha invitato tutti gli ex giocatori interisti a San Siro, peccato che uno fosse seduto proprio sulla panchina avversaria. Alla sua seconda presenza da allenatore della Samp, Mihajlovic incontra un'altra ex, dopo la Lazio. L'Inter però non si fa cogliere dall'emozione, Zanetti torna capitano e titolare e una strepitosa azione di Ricky Alvarez sulla fascia sinistra, farcita di finta e controfinta, serve sui piedi di Guarin un pallone che chiede solo di essere spinto dentro e il colombiano non sbaglia. La Sampdoria comunque aveva iniziato bene la partita e nonostante i nerazzurri vadano più volte vicini al raddoppio, il neo entrato Renan, mai un gol in Italia, al minuto 89' trova il gol mancino dalla distanza che batte Handanovic. Mazzarri rosica.
Juventus-Udinese 1-0 Curva chiusa per discriminazione territoriale e migliaia di bambini allo stadio. Nonostante questo baby tifo, la Juve fa un'immensa fatica a superare l'Udinese, che anzi si rivela molto pericolosa, in più di un'occasione con il suo capitano Di Natale. La Juve fa il suo, ma perde subito Pirlo per infortunio. Buffon da una parte e Brkic dall'altra sembrano insuperabili, anche se il portiere friulano ogni tanto regala brividi alla sua difesa. E quando pensi che ormai non ci sia più nulla da fare, Llorente si mette i panni di Super Pippo Inzaghi la sera della finale di Champions di Atene: anche se stavolta non si tratta di un calcio di punizione, il tiro di Lichsteiner viene deviato in rete dal gigante basco, appostato in area piccola, e beffa così Brkic allo scadere. Rimpianti per avere perso dopo una buonissima prestazione che forse mancava da tanto in casa Udinese, gioia per un primo tentativo di fuga in casa Juve.
Fiorentina-Verona stasera Doppio confronto per il Monday night, visto che una partita il lunedì non bastava l'offerta del campionato sale a due, giusto per distogliere i pensionati dalla visione della solita fiction di Fiorellino su Rai1. Montella, dopo l'ampio turn over in Europa League, proverà a guadagnare 3 punti contro un Verona in fase calante, ma si ritroverà contro l'ex di lusso: Luca Toni.
Lazio-Napoli stasera Sfida azzurro/celeste tra due squadre non proprio al top della forma. Il Napoli ha iniziato a incrinarsi dopo un brillante inizio di stagione, la Lazio sembra che ancora non l'abbia nemmeno iniziata. Potrebbe essere la serata della svolta per una delle due?

25 novembre 2013

13° giornata in pillole - Signora corsara

Verona-Chievo 0-1 Il derby meno atteso d'Europa torna dopo 11 anni. Thereau si lamentava della scarsa tensione pre-derby e forse per questo la terna arbitrale si presenta al Bentegodi un po' troppo rilassata: pronti via e gol annullato a Cesar per fuorigioco di un laccio delle sue scarpe. Compensazione in area clivense: cross in mezzo e lo stesso Cesar la mette in angolo con la mano, quindi la domanda sorge spontanea (cit. Lubrano), "i giudici di linea cosa ci stanno a fare?". Si va avanti così fino al '92, quando Lazarevic decide di regalare la prima vittoria a Corini con un piattone da centro area. Derby al Cèo.
Milan-Genoa 1-1 Se la rigiocassero di nuovo il Milan vincerebbe 6-1 e invece stiamo qui a commentare l'ennesima partitaccia gestita male, molto male dagli uomini di Allegri. La nuova tattica del 2013 del tecnico livornese, il cosiddetto "daidaidai", supportato dall'incapacità di capire che se non si sta vincendo si possono effettuare tutte e 3 le sostituzioni (ed è già la seconda volta che lo scrivo) fanno sì che nemmeno il gol-lampo di Kakà su lancio millimetrico di De Jong riescano a rinvigorire gli animi. Milan subito in vantaggio quindi, ma Emanuelson abbatte in area un giocatore ligure dopo pochi minuti ed è subito 1-1 siglato dall'odiato ex Gilardino. Per il resto la partita è un tiro a segno a Perin e in questo il Milan è bravissimo perchè lo centra quasi sempre. Arriva anche un regalo rossoblu: Manfredini abbatte Balotelli in area e si becca il rosso. Balotelli che stava ancora giocando al tiro a segno, centra Perin, firmando il suo secondo rigore fallito di seguito. Per il resto è un assalto a Fort Apache disordinato e svogliato, se questo è il Balotelli versione "bravo ragazzo" come ha ribadito lui stesso in settimana, preferivamo di gran lunga la versione "testa di cazzo". Si salvi chi può.
Napoli-Parma 0-1 Non ditemi che il campionato del Napoli e i sogni di gloria azzurri sono già finiti dai! Eppure il Napoli si infrange, demotivato e inconcludente sul muro gialloblu del Parma. Parma che si presenta al San Paolo con due sole mezzepunte davanti (Sansone e Cassano) ma che creano pericoli alla difesa partenopea, mentre l'inconcludente Insigne (ancora a secco in campionato) non vede mai la porta; stesso discorso per Higuain, in gol ma in fuorigioco. Hamsik, che era in dubbio, entra nella ripresa, si fa male ed esce dopo 10 minuti. Allora tocca a Fantantonio risolvere il match, sull'ennesimo pallone perso dal centrocampo azzurro, Cassano parte in direzione dell'area e scaglia un diagonale dal limite che batte Reina. 0-1 e tutti a casa felici e contenti. Gli emiliani.
Livorno-Juventus 0-2 Juve corsara in Toscana, nonostante un primo tempo quasi da sbadigli. Ma la caratteristica vincente di una squadra compatta come quella bianconera è proprio quella di non mollare mai il pallino del gioco, finchè nel secondo tempo una veronica di Asamoah libera sulla destra Pogba, cross perfetto sul piattone di Llorente e il Re Leone insacca al volo sotto il sette. Una volta sbloccato il punteggio serve chiudere i discorsi, magari con un'azione in area, Llorente protegge bene palla e la appoggia al limite per l'accorrente Tevez, sempre pericoloso palla al piede. L'Apache mira l'angolino e batte Bardi 0-2 e turn-over in vista Champions. Il Livorno si fa vedere più con Emerson che con gli attaccanti e il difensore brasiliano, dopo il gol monumentale al Toro, è pericoloso solo con una conclusione da distanza siderale. Pratica amaranto archiviata.
Sampdoria-Lazio 1-1 Il ritorno di Sinisa Mihajlovic in Italia e alla Sampdoria è, ironia della sorte, contro la squadra che gli ha fatto vincere lo scudetto da giocatore, la Lazio. E dire che per un pelo Sinisa non faceva saltare la panchina laziale, che magari avrebbe preferito a quella blucerchiata. Sta di fatto che la Samp passa in vantaggio con Soriano dopo un'azione degna di Mai dire Gol, traversa-palo-portiere, nonostante l'inferiorità numerica dovuta all'espulsione (dubbia) a inizio ripresa di Kristicic. Il pari della Lazio arriva solo al 90', con un raccapricciante buco che favorisce Cana, stranamente in posizione di attaccante, che salta un difensore e batte il portiere doriano. Un punto che scontenta tutti ma che salva entrambe le squadre.
Sassuolo-Atalanta 2-0 Il Sassuolo continua a viaggiare ad alti ritmi nonostante una partenza in campionato da retrocessione immediata. Il figliol prodigo bergamasco Zaza porta in vantaggio gli emiliani segnando senza esultare in rispetto della squadra che lo lanciò in serie A nel 2009. Il 2-0 invece è siglato dal solito Berardi, sempre più conferma neroverde, che sfrutta un'azione di sfondamento e insacca il gol che chiude il match. Sassuolo su, Atalanta giù.
Torino-Catania 4-1 Come contro la Juve, a Torino il Catania è decisamente sfigato. Scivolone di Legrottaglie (con o senza imprecazioni?) in avvio e porta spalancata per Immobile che porta subito in vantaggio il Toro. Il 2-0 nasce da una palla filtrante ben chiusa dalla diagonale difensiva di Marchese che in scivolata però serve El Kaddouri, al primo gol in A. Il Catania di De Canio è difensivamente disastroso, ma trova il gol della speranza con un tiro mancino di Leto deviato che beffa Padelli. Il discorso è chiuso nuovamente da Moretti con un colpo di testa su calcio d'angolo. Il quarto gol nasce da un'azione caparbia di Immobile che calcia addosso ad Andujar e regala il tap-in vincente ancora ad El Kaddouri. Il Toro festeggia, il Catania si lecca le ferite, col sale.
Udinese-Fiorentina 1-0 Sarebbe stata anche una buona partita della Fiorentina, se avessero giocato anche il secondo tempo (come conferma Montella nel dopo partita). La Fiorentina fa solo possesso palla, l'Udinese invece punisce con un gol dell'esterno destro Herteaux. All'Udinese questo è ossigeno puro e nella ripresa invece che restare schiacciata nella propria metà campo, la squadra friulana va vicina al raddoppio in più di un'occasione. Ma questa stagione è un sfigata sotto il punto di vista delle realizzazioni pertanto 1-0 che è comunque oro colato. La Fiorentina si affloscia come un palloncino bucato: AAA Gomez cercasi disperatamente.
Bologna-Inter 1-1 Il posticipo della domenica potrebbe portare l'Inter al terzo posto, che sarebbe già un bel risultato e invece è il Bologna a passare in vantaggio. A centrocampo la plateale trattenuta di Taider (già ammonito) sembra una clamorosa punizione per il Bologna, si fermano tutti ma il rimpallo favorisce Cristaldo e l'arbitro concede il vantaggio: palla in mezzo per l'accorrente centrocampista greco Kone che punisce Mazzarri come già più volte ha fatto nella scorsa stagione al Napoli. Stavolta è un tiro di precisione e non una mezza rovesciata ma è comunque 1-0. Il pareggio dell'Inter premia i vari assalti nerazzurri, anche se è il risultato di un bel dribbling di Jonathan che trova la deviazione fortuita di Sorensen che spiazza Curci. Altro gol del terzino interista e altro gol su deviazione. La fortuna però finisce lì perchè una perla di Juan Jesus a tempo scaduto si infrange sulla traversa. Un pareggio con conseguente beatificazione papale al brasiliano goleador.
Roma-Cagliari stasera Ancora di lunedì, la Roma si trova davanti alla difficile operazione pepe-al-culo lanciata dalla Juventus. Con la caduta del Napoli tocca ai giallorossi contrastare il crescente strapotere dei bianconeri, ospitando all'Olimpico un Cagliari orfano della squalifica di Nainggolan. Sotto a chi tocca.

11 novembre 2013

12° giornata in pillole - La Vecchia Signora a cavallo del Ciuccio

Catania-Udinese 1-0 Nonostante le premesse, l'anticipo del sabato è piuttosto spumeggiante. Il Catania è reduce da svariati naufragi, l'Udinese è la pallida controfigura di quella degli anni scorsi e per di più senza Di Natale. Nonostante qualche occasione per parte e un paio di pali colpiti dai friulani, la partita viene sbloccata da un rigore per fallo di Domizzi, realizzato da Maxi Lopez, che torna in gol in rossoazzurro dopo due anni, regalando la prima gioia a De Canio sulla panchina catanese.
Inter-Livorno 2-0 Potrebbe essere considerata Inter A Vs Inter B visto il numero di giocatori dell'Inter in prestito in amaranto, potrebbe essere considerata l'ultima partita della MorattInter, potrebbe essere considerata la partita del rientro di Capitan Zanetti dopo quasi 6 mesi di assenza, tutto questo era Inter-Livorno. Il risultato è sbloccato da una papera dell'ex Bardi che in uscita bassa su un cross riesce a buttarsela dentro da solo. Il Livorno fa fatica a opporsi e nonostante il dominio nerazzurro, il 2-0 arriva solo nel finale con una bellissima azione di Kovacic che serve Nagatomo che batte Bardi. Bentornato Javier.
Genoa-Verona 2-0 Prima o poi doveva finire la pacchia. Anche il Verona cede il passo e si ferma in casa di un Genoa in forma smagliante dopo la cura Gasperini. Matuzalem, smaltita la sbornia, si trasforma in uomo-assist e serve prima il vantaggio di Portanova di testa, poi quello di Kucka. Stranamente abulico, il Verona non trova mai il guizzo giusto dei suoi campioncini e colpisce soltanto un legno nel finale con Toni. Ridimensionati.
Atalanta-Bologna 2-1 Se uno dei problemi dello scorso anno del Bologna poteva essere il portiere, di certo quest'anno non sono cambiate le cose. Sorensen prova a lanciare Marilungo da solo davanti al portiere, peccato che giochino in squadre differenti: Marilungo ringrazia e calcia ai limiti dell'inguardabile, nulla di fatto. Ci pensa Brivio a trovare il gol con un bel diagonale mancino tirato da casa sua, poi dopo un paio di minuti è Cristaldo a colpire la traversa e permettere a Rolando Bianchi il tap-in vincente per il gol del pareggio. Ma quando sembra tutto finito, ecco un altro tiro da distanza siderale di Livaja, inspiegabilmente scappato a Curci in versione Zoff '78. Cambiate il citofono.
Cagliari-Torino 2-1 Anche in granata il portiere è in vena di scherzoni. Prima Padelli si fa trovare impreparato sul tiro di Daniele Conti, poi Immobile trova il pari con un diagonale sinistro. Quando tutto sembra orientato verso il pareggio, altra punizione bomba del figlio d'arte che sorprende il povero portiere granata e il Cagliari ritrova la vittoria dopo una serie di partite non molto fortunate. Bombardiere.
Chievo-Milan 0-0 In casa Milan vanno di scena i deliranti commenti di Galliani e Allegri del tipo "Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi", "Ci è mancato solo il gol", "Se Robinho non avesse preso il palo", "Non abbiamo preso gol", ecc. Poco importa che di fronte ci fosse il Chievo ultimo in classifica, che Rigoni avesse calciato fuori un gol a porta vuota e che a Paloschi avessero annullato un gol per un fuorigioco di 1 millimetro. La scossa tarda ad arrivare e la media punti è da retrocessione. Patetici.
Parma-Lazio 1-1 Nella sfida tra le altalenanti del campionato, come è giusto che sia, non vince nessuno. Candreva in versione maratoneta, apparecchia la fuga del giovanissimo Keita che mette a sedere tutta la difesa del Parma, portiere compreso, e appoggia in rete in vantaggio laziale. Successivamente su azione d'angolo calciato da Sansone è il "giovanissimo" Capitan Lucarelli a trovare il gol del pari ducale. Un punto per uno non fa male a nessuno.
Roma-Sassuolo 1-1 Se la rigiocassero stamattina la partita finirebbe 5-0 per la Roma e invece siamo qui a commentare un 1-1 tutto sommato meritato dal Sassuolo che dal canto suo ha il merito di non aver mai mollato. La Roma si era pure portata in vantaggio con un'autorete di Longhi in stile Zaccardo contro gli Stati Uniti ai Mondiali del 2006 e poi ha sbagliato di tutto di più con chiunque si sia presentato dalle parti di Pegolo, bravo anche a chiudere la porta agli attacchi degli avversari se non altro, restando colpito solo dal fuoco amico. Quando tutto sembra orientato per uno striminzito 1-0, ecco che arriva la sorpresa che in casa Roma ricordano amaramente per le storiche Sampdoria e Lecce e al 94' in una mischia in area giallorossa, dove si capisce poco, Berardi trova il gol dell'insperato pareggio. Di Francesco torna profeta a Roma e la Juve si avvicina...
Fiorentina-Sampdoria 2-1 Uno dei due posticipi serali, mette di fronte una Fiorentina che veleggia nonostante le assenze e una Sampdoria in crisi nera. Delio Rossi sente il fiato sul collo di Zeman e la sua Samp naufraga contro lo scoglio viola. Prima Giuseppe Rossi realizza un rigore, poi lo stesso Pepito trova uno splendido sinistro a giro dal limite dell'area. E siamo solo appena dopo il primo quarto d'ora. Nel finale è Gabbiadini a trovare il diagonale giusto sull'imbeccata di Eder, con Neto che resta a guardare la palla insaccarsi sul primo palo. The show must go on.
Juventus-Napoli 3-0 Era il big match più atteso e di sicuro non ha deluso le attese...bianconere. Pronti via e un tiraccio di Isla destinato alla bandierina del calcio d'angolo trova il rimpallo di Tevez e il tap-in vincente di Llorente (in fuorigioco) per l'1-0 bruciante. Certo, iniziare la partita così non è proprio il massimo per il Napoli che comunque cerca di riprendersi, nonostante i suoi sporadici attacchi si infrangano sui guantoni di Buffon. Così si arriva al secondo tempo e Andrea Pirlo, dopo aver illuminato fino a quel momento il gioco bianconero, trova la maledetta e punisce Reina e compagni per il 2-0. Il 3-0 arriva con un Napoli ormai rinunciatario che lascia troppo spazio a Pogba che dal limite si alza il pallone e fulmina ancora una volta l'incolpevole Reina alla Henry. Llorente, Pirlo, Pogba, tripletta di parametri 0. Il ciuccio torna a casa con la coda tra le gambe.

15 luglio 2013

Il colore dei soldi

Di che colore sono i soldi? Quest'estate potremmo dire che sono bianco e rosso, anzi blanc et rouge, anche se il denaro blue et rouge è ancora fortemente in circolazione. Troviamo anche qualche spiccioletto bianconero, solo banconote di piccolo taglio, mentre il denaro rossonerazzurro è più che altro sotto forma di cambiali o, se c'è, si aspetta la tredicesima natalizia per spenderlo. La pioggia di sterline blues è un po' mancata quest'anno, forse si stanno ancora pentendo di vari acquisti scellerati del passato; così come gli euro blancos che per il momento restano sotto al colchonero, forse in attesa anche qui di liberarsi di qualche acquisto di troppo reduce dall'epoca dei fasti. Gli euro blaugrana sono finiti quasi tutti in Sudamerica per un giocatore che va a completare una squadra che di fenomeni ne aveva già e va ad alimentare casse di procuratori e società di calcio senza fondo (non ho mai visto spendere nemmeno parte di quelle montagne di reais da una squadra brasiliana in una sessione di calciomercato, quindi che fine fanno?).