Visualizzazione post con etichetta cska. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cska. Mostra tutti i post

28 luglio 2014

Arbitri celebri - Graham Poll


Federazione: Inglese
Professione: manager
Periodo di attività: 1993-2007
Partite celebri arbitrate: Croazia-Australia (2006)

Arbitro inglese caratterizzato soprattutto dai grossolani errori in campo internazionale. La sua prima partita importante è la finale di Coppa Uefa tra CSKA e Sporting Lisbona nel 2005. Ma fino ad allora si è reso protagonista, anche con la complicità degli assistenti di gara, di errori che hanno caratterizzato topiche più o meno grandi nel mondo del calcio internazionale. Una di queste è per esempio il rigore regalato alla Repubblica Ceca contro la Francia agli Europei del 2000, per un fallo avvenuto fuori area. Anche l'Italia fu vittima dei suoi errori, come in occasione dei Mondiali del 2002 (e non solo suoi...) quando annullò due gol agli azzurri (Vieri e Materazzi) contro la Croazia. Per concludere, ancora Croazia protagonista nella sua forse peggior prestazione di sempre: mondiali in Germania nel 2006, Croazia-Australia. Nel suo particolare regolamento applicato in quella gara, al difensore croato Simunic occorrono ben tre cartellini gialli prima di essere espulso dall'arbitro inglese.

Leggi i profili degli altri Arbitri celebri

19 novembre 2013

Verso Brasile 2014 - Russia

Sarà quasi sicuramente una delle poche, se non l'unica, ad avere una rosa fatta completamente di giocatori militanti nel proprio campionato nazionale. La selezione di Fabio Capello si è qualificata vincendo il girone F e mandando agli spareggi il Portogallo, in un girone che non vedeva grosse alternative per i primi due posti, con Israele arrivato terzo. La nazionale russa non è propriamente una squadra di primo pelo, con molti giocatori intorno ai 30 anni.
In porta la Russia schiera l'insostituibile Akinfeev, colonna del CSKA, così come la difesa che per 3/4 può schierare i difensori Ignashevic e i fratelli Berezusky, compagni di squadra del portiere. Tra gli altri possibili titolari troviamo l'ex esterno sinistro Chelsea Zhirkov, protagonista della fuga di campioni verso l'Anzhi come Eto'o e altri e ora alla Dinamo Mosca e il terzino destro Anjukov dello Zenit di Spalletti.

06 novembre 2013

Stadi - Lužniki

Nome originale: Большая спортивная арена Олимпийского комплекса Лужники
Città: Mosca
Inaugurazione: 1956
Dimensioni: 105 x 68
Capienza: 78.360
Squadra: Spartak, Russia
Partite da ricordare: Manch. Utd - Chelsea 1-1 (6-5 dcr) (2008)
Parma-Marsiglia 3-0 (1999)

La Grande Arena Sportiva del Complesso Olimpico Luzhniki è uno degli stadi della città di Mosca, costruito nel 1956 e inizialmente era chiamato Stadio Centrale Lenin. Il nome attuale Luzhniki (dal 1992) è preso dalle pianure formate in quella zona dal fiume Moscova. Nell'estate del 1980 ha ospitato le Olimpiadi di Mosca, famose per essere state soggette al boicottaggio degli Stati Uniti che non vi parteciparono in seguito all'invasione Sovietica dell'Afghanistan (la storia si ripete). Al tempo delle Olimpiadi, l'impianto e le tribune erano completamente scoperte, solo nel 1996 venne costruita la copertura attuale delle tribune. Ufficialmente è lo stadio della nazionale di calcio russa, oltre che essere utilizzato per ospitare le partite casalinghe dello Spartak Mosca e, per il biennio 2007-2009, anche quelle del CSKA Mosca. In questo impianto si sono tenute solamente due finale di trofei continentali: la finale di Coppa Uefa del 1999 tra Parma e Marsiglia, vinta dagli emiliani per 3 a 0 (Crespo, Vanoli e Chiesa) e la finale di Champions League tra Manchester United e Chelsea, vinta ai rigori dai Red Devils sotto il diluvio di Mosca, dopo lo scivolone di Terry dal dischetto. Sarà lo stadio che ospiterà la finale dei Mondiali previsti in Russia per il 2018.
Lo stadio è tristemente noto (o meglio non noto) anche per una tragedia, molto simile a quella dell'Heysel o dell'Hillsborough, accaduta solo due anni prima del crollo allo stadio di Bruxelles. La vicenda non è nota semplicemente perchè al tempo, il regime sovietico decise di insabbiare l'incidente per evitare ripercussioni di immagine, e non, a livello internazionale, ma nell'occasione morirono ben 66 spettatori (o forse addirittura 134):
il 20 ottobre 1982, in occasione della partita di Coppa Uefa tra lo Spartak e gli olandesi dell'Haarlem, sul risultato di 1-0 per i padroni di casa e a pochi minuti dalla fine, alcuni spettatori iniziarono a lasciare lo stadio, spinti anche dal clima rigido di quella sera e la pioggia battente (la copertura delle tribune venne costruita 14 anni dopo). Al minuto 88' però, il gol di Svecov per il raddoppio dei russi fece tornare sui loro passi quelli che stavano abbandonando lo stadio, ostacolati però dalla polizia che ne impediva il rientro. L'affollamento che si generò sulla scalinata fu tale da farla crollare e far morire schiacciate 66 persone (134 stabilite da una corte nel 1989). L'incidente fu prontamente insabbiato dai sovietici, che lo fecero passare come un incidente con alcuni feriti, senza riportare la gravità dei fatti realmente accaduti. L'unico condannato al processo che venne fatto nel 1983 fu il custode dello stadio, per giunta neo assunto. Il 20 ottobre 2007, a distanza di 25 anni dalla tragedia, venne giocato un match commemorativo tra gli ex giocatori delle due squadre, ma ancora nessuno si è scusato per quanto avvenuto.