29 novembre 2013

Verso Brasile 2014 - Australia, Iran, Corea del Sud

L'Asia e la sua federazione AFC porteranno in Brasile 4 squadre su un massimo di 5: infatti, con la Giordania eliminata agli spareggi dall'Uruguay, andranno solamente Giappone, Australia, Iran e Corea del Sud, in rigoroso ordine di qualificazione. Australia e Giappone facevano parte del gruppo B, con i nipponici che hanno vinto il girone. Gli australiani si presenteranno ai Mondiali agli ordini del CT tedesco Osiek con una squadra piuttosto vecchia, che bene o male ricalca quella presente già alle scorse edizioni in Sudafrica e Germania.
I Socceroos avranno sicuramente tra i pali il secolare Schwarzer, attuale riserva del Chelsea di Mourinho e recordman di presenze in nazionale (108). La difesa, ma come del resto buona parte della rosa, è fatta di giocatori over 30, che sono emigrati dai più competitivi campionati europei, per tornare in patria o nei molto più modesti campionati asiatici. Avremo il difensore centrale Lucas Neill, capitano 35enne, discreto passato al Blackburn ma ora in Giappone e l'anno scorso al Sidney con Del Piero. Ci sarà anche il centrocampista esterno / terzino Luke Wilshire, della Dinamo Mosca. A completare la difesa anche il macedone Ognenovski, mai passato dall'Europa e McKay o McGowan (il più giovane della ciurma. Il centrocampo vintage sarà formato quasi sicuramente dalla coppia centrale formata dall'esperto Bresciano, dal cognome e dal passato italiano (Parma, Palermo, Lazio, Empoli) e dal fantasista Tim Cahill, ex Everton ora in America con la maglia dei NY Red Bulls. L'attacco, orfano di Kewell, Viduka e Aloisi, vede come punta di riferimento Archie Thompson del Melbourne Victory e Joshua Kennedy, o all'occorrenza lo stesso Cahill.

Verso Brasile 2014 - Colombia

Agli ordini dell'argentino, nonchè ex CT della nazionale albiceleste, Josè Pekerman, si nasconde una delle possibili sorprese del prossimo mondiale. Il talento presente nella nazionale colombiana è senza dubbio superiore a quello di qualsiasi altra selezione Tricolor mai esistita. La rosa non è propriamente delle più giovani come media, anche se annovera talenti dal possibile futuro glorioso.
In porta per i Cafeteros ci sarà sicuramente David Ospina del Nizza, con secondo portiere l'eterno, 42enne Mondragon. La difesa schiera il suo capitano Marione Yepes, ex Chievo, PSG e Milan e ora all'Atalanta, supportato dall'altro milanista Zapata e dall'ex Atletico Madrid, Luis Perea, 34 anni. Possibile convocazione anche per l'ex Siviglia Mosquera e per il giovane 20enne centrale del River Plate, Balanta. Sulle fasce troviamo delle nostre conoscenze "italiane": vedremo in Brasile sicuramente Zuniga e Armero del Napoli a cui si aggiungerebbe il giovane Medina.
Il centrocampo colombiano potrebbe mettere in seria difficoltà le avversarie, per via dei giocatori molto ben assortiti e dalle qualità più variegate. Per esempio ci sarà la velocità dell'esterno della Fiorentina Cuadrado, che ben conosciamo. Ci sarà la qualità tecnica del fantasista Quintero, di soli 20 anni, da quest'anno al Porto, ma la scorsa stagione nel Pescara in serie A. Ci sarà anche l'esterno offensivo James Rodriguez, protagonista del fantamercato del Monaco di quest'estate, prelevato dal Porto e che forse ha un po' deluso le attese, vista l'alta cifra spesa per il suo ingaggio. Fredy Guarin dell'Inter si aggiunge ai nomi citati fino a questo momento e aggiungiamo anche l'ala del Manchester United Edwin Valencia.

La frase del giorno - 29 Novembre 2013

"Non lavoro per allenare la squadra migliore, ma per batterla"
Jurgen Klopp

28 novembre 2013

Maglie storiche - PSV 1994

Sulle orme di Romario, passato al Barcellona, il Fenomeno sbarca in Europa giocando la prima stagione nel PSV a soli 18 anni (33 presenze, 30 gol) e come il connazionale due anni dopo si trasferirà in blaugrana

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Maglie storiche - Colombia 1994

L'ultima maglia indossata dal difensore colombiano Andres Escobar, autore dell'autorete decisiva per l'eliminazione della sua nazionale ai Mondiali Usa '94 e ucciso al rientro in Colombia

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La frase del giorno - 28 Novembre 2013

"Raccontano che ad ogni fuorigioco provocato, a Baresi scappasse un sorriso"
Jorge Valdano

27 novembre 2013

Allenatori da giocatori - Fabio Capello

Il fenomenale tecnico friulano, attuale CT della nazionale russa, ha confermato da allenatore di essere un vincente, così come lo era stato da giocatore. La fortunata carriera di Fabio Capello comincia sui campi di Ferrara, con la maglia della SPAL, per una promessa che suo padre fece ai ferraresi, rifiutando l'offerta di Gipo Viani di andare al Milan. Gioca nel ruolo di centrocampista, tecnico e di personalità, verrà più avanti soprannominato "geometra", e si fa notare abbastanza in fretta perchè il suo esordio in prima squadra è a 18 anni, insieme a Reja e Bagnoli, mentre a 21 viene già acquistato dalla Roma. Nella capitale trova ad allenarlo prima il mago di Turi, Oronzo Pugliese, poi il Mago vero e proprio, Helenio Herrera e in giallorosso conquista la Coppa Italia nella stagione 68/69. Le buone prestazioni fanno sì che su di lui arrivi la Juventus, che sarà la sua consacrazione: tre scudetti vinti in bianconero e prime prensenze in Nazionale. Proprio in Nazionale azzurra, Capello si fa ricordare per il celebre gol a Wembley nel 1973, con il quale l'Italia batte per la prima volta l'Inghilterra in terra anglosassone.
La sua avventura a Torino comincia sotto la guida tecnica di Armando Picchi (a cui è intitolato lo stadio di Livorno) che però scompare prematuramente e viene sostituito da Vycpalek, lo zio di Zeman. Uno degli scudetti vinti è quello della celebre Fatal Verona, strappato al Milan sconfitto dagli scaligeri all'ultima giornata. L'arrivo di Trapattoni sulla panchina della Juventus nel 1976 prevede lo scambio Capello-Benetti proprio con i rossoneri. Al Milan vince un'altra Coppa Italia e conquista lo scudetto della stella quando ormai però tra infortuni vari ha perso il posto da titolare. La sua ultima stagione da giocatore in rossonero, e da professionista a tutti gli effetti è la 1979/80. Proprio al Milan comincia la sua carriera di allenatore, allenando dapprima la Primavera e poi subentrando nelle ultime partite del campionato 86/87, vincendo lo spareggio Uefa. Solo un primo assaggio dell'allenatore che diventerà, sempre nel Milan, dalla stagione 1991/92 in poi. Vincerà tutto e in tutte le squadre dove effettivamente ha giocato, SPAL esclusa, arrivando ad allenare anche all'estero nel Real Madrid e nella nazionale inglese, fino alla sua posizione attuale in Russia.

Carriera da giocatore (fonte Wikipedia):
1964-1967SPAL SPAL49 (3)
1967-1970Roma Roma62 (11)
1970-1976Juventus Juventus165 (27)
1976-1980Milan Milan65 (4)
Nazionale
1969
1972-1976
Italia Italia B
Italia Italia
3 (0)
32 (8)

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La frase del giorno - 27 Novembre 2013


"Trapattoni saprebbe farsi capire anche dai giapponesi"
Arrigo Sacchi

26 novembre 2013

Maglie storiche - Ghana 2010

Il Ghana si arrende contro l'Uruguay nei Quarti ai rigori, dopo averne fallito uno con Asamoah Gyan all'ultimo minuto del 2ts sfiorando lo storico approdo alle Semifinali per una selezione africana

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Maglie storiche - Peñarol 1913

Fondato nel 1891 a Montevideo, Uruguay, da un gruppo di ferrovieri, nel 1913 assunse il nome Peñarol in ricordo del paese d'origine di alcuni suoi fondatori: Pinerolo (TO). I colori della divisa ricordano la segnaletica delle barriere ferroviare

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