04 dicembre 2013

Maglie storiche - Parma 1995

Il Parma di Nevio Scala si aggiudica la sua prima Coppa Uefa battendo la Juventus nella doppia finale (1-0, 1-1) grazie ai due gol dell'ex Dino Baggio

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Allenatori da giocatori - Sinisa Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic, attuale allenatore della Sampdoria, è stato un giocatore polivalente che si è fatto riconoscere soprattutto per le sue abilità sui calci piazzati. Cresciuto calcisticamente nel Vojvodina, gioca un biennio nello Stella Rossa, la celebre squadra jugoslava che conquistò la Coppa dei Campioni nella stagione 1990-91 in finale contro l'Olympique Marsiglia a Bari. Le prestazioni nella formazione di Belgrado attirarono su di sè le attenzioni dei club italiani, fino a essere acquistato dalla Roma nel 1992 per ben 8,5 miliardi di lire. L'allenatore della Roma a quei tempi era il suo connazionale Boskov, che lo schierò inizialmente come esterno di difesa, sulla fascia sinistra. Con l'arrivo sulla panchina giallorossa di Mazzone poi, venne avanzato a fare il mediano difensivo, come giocava già a Belgrado. Fu Sven-Goran Eriksson a dargli il definitivo ruolo di difensore centrale, forse un po' fortuitamente, in seguito a un'emergenza tattica. Da allora quello fu il suo ruolo definitivo, con il quale giocò anche nella Lazio e nell'Inter vincendo, con queste due maglie: 2 scudetti (uno nell'Inter d'ufficio), 4 coppe Italia e una Coppa delle Coppe, tra gli altri trofei. In possesso di un mancino micidiale, è entrato nei record del campionato italiano per essere il miglior marcatore su calcio da fermo con ben 28 gol. Al pari di Signori, sempre con la Lazio, detiene il record di aver segnato una tripletta su calcio di punizione, proprio in occasione del match contro la sua ex squadra, la Sampdoria e proprio alla prima sfida da ex contro i doriani.
Serbo di nascita, ha rappresentato la nazionale Jugoslava prima e dopo la scissione, riuscendo in una sola occasione anche a rappresentare la neonata selezione della Serbia e Montenegro nel 2003. Conosciuto per le sue idee estremiste, fecero scalpore le sue dichiarazioni in onore di Zeliko Raznatovic e Ratko Mladic, accusati di crimini contro l'umanità. Gli viene anche attribuita l'idea di far mettere ai tifosi lo striscione inneggiante alla Tigre Arkan, Raznatovic appunto, ex capo ultrà dello Stella Rossa (leggi approfondimento). In Champions League con la Lazio venne squalificato per 8 giornate in seguito a uno sputo a Mutu, al tempo nel Chelsea e per aver lanciato una bottiglietta al quarto uomo uscendo dal campo.
Iniziò la carriera di allenatore come vice di Mancini nell'Inter, finchè non si lanciò come allenatore vero e proprio sulla panchina del Bologna nel 2008, subentrando ad Arrigoni. Da lì fece un anno a Catania, uno a Firenze, prima di diventare CT della Serbia e ora è arrivato sulla panchina della Samp.

Carriera da giocatore (fonte Wikipedia):
1988-1990Vojvodina Vojvodina73 (19)
1990-1992Stella Rossa Stella Rossa38 (9)
1992-1994Roma Roma54 (1)
1994-1998Sampdoria Sampdoria110 (12)
1998-2004Lazio Lazio126 (20)
2004-2006Inter Inter25 (5)
Nazionale
1991
1994-2002
2003
Jugoslavia Jugoslavia
Jugoslavia Jugoslavia
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro
4 (0)
58 (9)
1 (0)

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La frase del giorno - 4 Dicembre 2013

"Entra Merlo ed esce Pavone. La situazione ornitologica dell'Inter non cambia"
Nando Martellini

03 dicembre 2013

Maglie storiche - Stella Rossa 1991

La Stella Rossa di Belgrado vince al San Nicola di Bari la sua unica Coppa Campioni della storia, battendo in finale l'Olympique Marsiglia

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Verso Brasile 2014 - Olanda

Anche se sarebbe più giusto chiamarli Paesi Bassi, l'Olanda si è qualificata ai prossimi mondiali stravincendo il gruppo D davanti alla Romania, restando imbattuta e vincendo tutte le partite, concedendosi solo un pari in casa dell'Estonia. Da sempre gli Orange sono stata terra di promesse calcistiche fin dalla tenera età e la sua nazionale è un ottimo mix di giocatori scafati e giovani promesse alla corte dell'attuale CT Louis Van Gaal.
In porta c'è una bella sfida in quanto l'Olanda possiede una discreta rosa di portiere tutti piuttosto validi. La scelta dei tre convocati però dovrebbe ricadere su Stekelenburg, ex Roma ora al Fulham e Krul del Newcastle, con la probabile aggiunta di Cillesen dell'Ajax. Con le possibili alternative Vermeer e Vorm. In difesa sulla fascia destra vedremo sicuramente Van der Wiel del PSG, con l'alternativa Janmaat del Feyenoord. La coppia centrale potrebbe essere formata dalla giovanissima coppia 21enne, sempre di Rotterdam, formata da Martins Indi e de Vrij oppure Vlaar. Senza dimenticarsi dell'esperto Heitinga, del giovane Bruma o del vecchietto Mathijsen. A sinistra le possibili scelte ricadono su Blind dell'Ajax, figlio dello storico Danny (il Baresi dei lanceri) e ora vice di Van Gaal, oppure sull'esterno del Vitesse van Aanholt.

La frase del giorno - 3 Dicembre 2013

"Meglio giocare con una sedia che con Hansi Muller, almeno quando la passi alla sedia ti torna indietro"
Evaristo Beccalossi

02 dicembre 2013

Maglie storiche - Banfield 1994

Il giovanissimo Javier Zanetti con la maglia del Banfield a 21 anni, prima del suo sbarco all'Inter dove ne diventerà una bandiera

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14° giornata in pillole - Attacco di pareggite

Parma-Bologna 1-1 Il derby dell'Emilia si gioca sabato alle 18. I rossoblu in un'insolita divisa lattementa si portano in vantaggio grazie al bel gol del greco Konè, ancora a segno dopo il gol della settimana scorsa, stavolta su sponda di testa di Rolando Bianchi, realizzando con un destro al volo. Con il Bologna in 10 per l'espulsione di Sorensen, il Parma si rifà sotto e trova il pari con una perla di Fantantonio Cassano che gira al volo di destro una punizione di Sansone dall'altezza della bandierina proveniente da destra. Chi si accontenta gode.
Genoa-Torino 1-1 La sfida del Saturday Night vede di fronte due ex amiche. Nemmeno il tempo di mettersi a sedere ed El Kaddouri coglie il palo interno della porta di Perin: non è passato nemmeno un minuto. Il vantaggio del Toro si concretizza però con un tiro da distanza siderale di Farnerud, deviato in porta dallo stesso El Kaddouri. Discussioni su chi sia l'autore della rete, ma poco conta perchè il Torino è in vantaggio. Il pari della formazione ligure viene raggiunto da Biondini che appoggia in rete un bel passaggio filtrante del compagno di squadra greco dal nome impronunciabile. Ottima prestazione di Perin che tira giù ancora una volta la saracinesca e mostra un buon periodo di forma. Immobile non trova il gol dell'ex in più di un'occasione. Spuntati.
Catania-Milan 1-3 Dopo la bella prova di Champions, il Milan ripiomba subito nell'incubo, grazie al gol fortunoso di Castro che coglie Bonera sulla traiettoria e mette fuori causa Gabriel. Il pari del Milan però non si fa attendere molto, perchè finalmente un buon cross di Emanuelson viene messo in rete al volo da Montolivo. Nel secondo tempo il Catania resta in dieci per l'espulsione dell'ex giallorosso Tachsidis per una carezza coi tacchetti e il Milan trova il doppio vantaggio prima con Balotelli su calcio di punizione dal limite, calciato di potenza, poi con la sgroppata sulla fascia destra di Kakà che batte Andujar. Spolli allora decide di iniziare la sua personale partita contro le caviglie avversarie, farcita con tanto di insulto razziale a Balotelli, ma ovviamente fa più notizia la protesta di Super Mario, piuttosto che il "negro di m.." del capitano argentino del Catania. Domandona: perchè i giornalisti ritengono opportuno omettere la parola "merda" e non "negro"?
Atalanta-Roma 1-1 Dopo il record di vittorie consecutive in campionato, la Roma forse ora punta a quello di pareggi. Formazione rivoluzionata, almeno in attacco da Garcia, dopo l'X con il Cagliari, ma il segno in schedina non cambia, anzi rischia di essere 1. Sì perchè l'Atalanta si difende bene e trova il vantaggio nel secondo tempo con una punizione non irresistibile di Brivio che beffa un De Sanctis distratto. Il pari giallorosso è firmato da Strootman in mischia allo scadere. Curiosa interpretazione dell'arbitro che prima del gol del pari concede il vantaggio alla Roma per un mani in area bergamasca ma poi annulla il gol seguente per fuorigioco. Il fuorigioco non è un'opinione.
Cagliari-Sassuolo 2-2 L'ennesimo pareggio di giornata è quello che non ti aspetti: da un lato un buon Cagliari che ha stoppato la Roma, dall'altro il Sassuolo che continua a sorprendere e che dopo un tempo è avanti addirittura 0-2. Il primo gol è di scuola Milan, segna il difensore Marzoratti, con un colpo di testa su azione d'angolo. Il raddoppio pochi minuti dopo è targato Zaza, che batte in diagonale il portiere sardo. Nel secondo tempo, Cagliari alla riscossa che trova il gol di Nenè di testa, che era subentrato dopo pochi minuti dall'inizio del match per l'infortunio a Ibarbo. Nenè tra l'altro non segnava dalla stagione 1932/33 credo. Il pareggio, rocambolesco e quasi allo scadere, nasce da un tiro di Nainggolan da fuori area respinto da Pegolo, Sau prova il tap-in ma calcia addosso a Pegolo, poi il rimpallo rimbalza ancora sull'attaccante sardo ed entra. Un sorriso per la Sardegna.
Chievo-Livorno 3-0 Il Chievo che non ti aspetti è in netta risalita e riesce addirittura a lasciare l'ultimo posto in classifica al Catania e a scavalcare la Sampdoria. Corini fa 2 su 2, grazie al gol di capitan Rigoni nel primo tempo e alla bella triangolazione Thereau-Hetemaj a inizio secondo tempo, conclusa con il piattone dell'attaccante francese che batte Bardi. Il terzo gol è di Paloschi, che era appena entrato, a dieci minuti dalla fine. Livorno in caduta libera, Nicola rischia.
Inter-Sampdoria 1-1 Per la prima da presidente, Thohir ha invitato tutti gli ex giocatori interisti a San Siro, peccato che uno fosse seduto proprio sulla panchina avversaria. Alla sua seconda presenza da allenatore della Samp, Mihajlovic incontra un'altra ex, dopo la Lazio. L'Inter però non si fa cogliere dall'emozione, Zanetti torna capitano e titolare e una strepitosa azione di Ricky Alvarez sulla fascia sinistra, farcita di finta e controfinta, serve sui piedi di Guarin un pallone che chiede solo di essere spinto dentro e il colombiano non sbaglia. La Sampdoria comunque aveva iniziato bene la partita e nonostante i nerazzurri vadano più volte vicini al raddoppio, il neo entrato Renan, mai un gol in Italia, al minuto 89' trova il gol mancino dalla distanza che batte Handanovic. Mazzarri rosica.
Juventus-Udinese 1-0 Curva chiusa per discriminazione territoriale e migliaia di bambini allo stadio. Nonostante questo baby tifo, la Juve fa un'immensa fatica a superare l'Udinese, che anzi si rivela molto pericolosa, in più di un'occasione con il suo capitano Di Natale. La Juve fa il suo, ma perde subito Pirlo per infortunio. Buffon da una parte e Brkic dall'altra sembrano insuperabili, anche se il portiere friulano ogni tanto regala brividi alla sua difesa. E quando pensi che ormai non ci sia più nulla da fare, Llorente si mette i panni di Super Pippo Inzaghi la sera della finale di Champions di Atene: anche se stavolta non si tratta di un calcio di punizione, il tiro di Lichsteiner viene deviato in rete dal gigante basco, appostato in area piccola, e beffa così Brkic allo scadere. Rimpianti per avere perso dopo una buonissima prestazione che forse mancava da tanto in casa Udinese, gioia per un primo tentativo di fuga in casa Juve.
Fiorentina-Verona stasera Doppio confronto per il Monday night, visto che una partita il lunedì non bastava l'offerta del campionato sale a due, giusto per distogliere i pensionati dalla visione della solita fiction di Fiorellino su Rai1. Montella, dopo l'ampio turn over in Europa League, proverà a guadagnare 3 punti contro un Verona in fase calante, ma si ritroverà contro l'ex di lusso: Luca Toni.
Lazio-Napoli stasera Sfida azzurro/celeste tra due squadre non proprio al top della forma. Il Napoli ha iniziato a incrinarsi dopo un brillante inizio di stagione, la Lazio sembra che ancora non l'abbia nemmeno iniziata. Potrebbe essere la serata della svolta per una delle due?

La frase del giorno - 2 Dicembre 2013

"Avvocato, posso fumare nell'intervallo, è Bonini che deve correre, io sono Platini"
Michel Platini