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07 gennaio 2014

18° giornata in pillole - Roma giallorossarossa

Chievo-Cagliari 0-0 L'antipasto dello spezzatino dell'Epifania di certo non è di quelli che mettono l'acquolina in bocca. Forse era proprio quello che serviva dopo le grasse abbuffate natalizie, ma la fame di Pinilla ancora non si era del tutto placata. Il bomber cileno infatti calcia un rigore alle stelle in una partita tutto sommato avara di emozioni tra un buon Chievo risanato dalla cura Corini e un Cagliari che ancora stenta a decollare in attesa delle partenze di gennaio. Rimandati.
Fiorentina-Livorno 1-0 Il derby toscano più che una partita di calcio è stata una guerra di nervi: dopo un primo tempo ancora in clima natalizio, senza occasioni da entrambe le parti, il secondo tempo si è rivelato in perfetto clima derby, carico di tensione, calci e un solo gol. Sblocca la partita Gonzalo Rodriguez con un colpo di testa, ma l'attenzione del match è tutta sull'entrataccia di Rinaudo che sega le gambe di Pepito Rossi e scatena l'ira dei tifosi viola e della nazionale. Il difensore livornese si becca il giallo, Rossi si becca una stecca sul ginocchio operato due volte che lo ha tenuto fermo un anno. L'apprensione è parzialmente rientrata perchè sembra che il bomber viola ne avrà al massimo per un paio di mesi, con gli auguri di tutti i tifosi del calcio.
Juventus-Roma 3-0 Il big match tanto atteso è praticamente da dentro o fuori. Con la Juve a 5 punti di vantaggio sulla Roma ci si gioca il tutto per tutto a metà campionato. Si risolve con una partita da Juve della Juve e una partita da Roma della Roma. Roma quella solita di un tempo, che non riesce a reggere con la testa le tensioni generate dall'alta quota della classifica. E dire che la Roma di Garcia era partita pure bene, con una pretattica minuziosissima dei due allenatori. La Juve, inizialmente arrendevole, ha saputo però pazientare e colpire l'avversario in maniera subito letale. Manco a dirlo, anno nuovo, solito marcatore: Vidal. Il cileno sfrutta una bella giocata in area di Tevez, che si beve De Rossi e serve l'appoggio per l'1-0. La Roma barcolla pericolosamente e, mentalmente, non sembra in grado di reggere l'urto. Il raddoppio bianconero arriva nel secondo tempo con una punizione battuta da Pirlo e spinta in rete in scivolata da Bonucci lasciato completamene solo in area giallorossa. Alla mezz'ora De Rossi torna a fare il De Rossi: forse l'essere ancora il "Capitan Futuro" ormai quasi a fine carriera gli pesa troppo e la sua scivolata a gamba alta è da rosso per Rizzoli, che nel primo tempo aveva ammonito Chiellini per un fallo simile su Pjanic. Sugli sviluppi della stessa punizione, Castan anticipa di mano Vucinic per il facile tap-in sulla riga, concedendo alla Juve il rigore e il doppio vantaggio numerico, lasciando la Roma in 9. Il rigore è realizzato dallo stesso montenegrino ex Roma che chiude così il discorso in maniera netta, come sempre contro la Roma allo Stadium. Game, set, match e campionato.
Napoli-Sampdoria 2-0 Durante il pranzo dell'Epifania Mihajlovic sfida Benitez, incappando nel primo stop da quando siede sulla panchina blucerchiata. La partita non è emozionantissima, ma si sblocca nel secondo tempo grazie alla vivacità degli avanti partenopei: il vantaggio azzurro è siglato da Mertens che insacca benissimo sul primo palo al volo un cross basso dalla destra di Higuain. Il raddoppio è firmato ancora dal belga Mertens che calcia una punizione non bellissima, beffano il colpevole portiere sampdoriano. La conferma nel 2014 per il Napoli è che la grande varietà offensiva garantisce sempre molte soluzioni, aspettando ancora il primo gol di Insigne. Godot.
Catania-Bologna 2-0 Il ritorno a casa del figliol prodigo Lodi è salutato dal Catania con un successo. E dire che l'addio in polemica di un anno fa è stato letteralmente spazzato da una vittoria che per i siciliani rappresenta ossigeno puro, vista la classificata altamente deficitaria. Il Bologna resta ancora la squadra anonima e spuntata che però era riuscita a chiudere il 2013 con la vittoria salva-Pioli. Il vantaggio rossoazzurro nasce da una punizione di Lodi pennellata in area, dove Bergessio (al rientro da titolare), in fuorigioco insieme ad altri 4 giocatori del Catania, insacca di testa. Nel secondo tempo è lo stesso Lodi a realizzare il rigore del definitivo 2-0. Luce in fondo al tunnel.
Genoa-Sassuolo 2-0 Le partite vibranti non sono chiaramente ben accette in questa giornata di Serie A e questa non vuole certamente andare controcorrente. Il Genoa si porta quasi subito in vantaggio con un rigore realizzato da Gilardino, capitano dopo l'infortunio a Portanova. Raddoppio dei Grifoni targato Bertolacci, che da due passi insacca un cross dalla destra. Mentre il Sassuolo si lecca le ferite, c'è tempo per un altro rigore in favore dei genoani, ma stavolta Gila non è altrettanto freddo e sbaglia la conclusione. Avanti in scioltezza.
Milan-Atalanta 3-0 Si aspettava con ansia il gol numero 100 di Kakà, si aspettava con ansia l'arrivo di Honda, si aspettava con ansia anche Matri? No dai, per ora non aspettatevi troppo. Il Milan si ritrova senza Montolivo e Balotelli e finalmente Allegri, dopo aver dichiarato l'addio a fine stagione, schiera Cristante dal primo minuto. Il baby '95 rossonero lo ripaga con una traversa nel primo tempo dopo una perfetta azione di contropiede. Il vantaggio milanista arriva con Kakà, già pericoloso in un paio di occasioni, che festeggia con la maglia col numero 100. Il raddoppio del Milan arriva nel secondo tempo, dopo che Benalouane aveva fatto venire i brividi a San Siro siglando il pareggio, annullato per una spintarella su Mexes. Nel momento migliore dell'Atalanta, ancora Kakà punisce i bergamaschi, insaccando da distanza ravvicinata una palla rimpallata da Robinho e fa 101. Ciliegina sulla torta è il gol da fuori di Cristante che trova un bel rasoterra che si insacca dopo aver colpito il palo alla destra di Consigli. Nel finale c'è tempo anche per l'esordio di Rami. Vedremo.
Parma-Torino 3-1 Partita strana a Parma: Toro in vantaggio con Immobile su una bella azione granata, ma pareggio ducale di Marchionni che insacca al volo dal limite. Il raddoppio dei padroni di casa è in stile amarcord: su azione d'angolo Lucarelli insacca di tacco sul primo palo, proprio come fece 15 anni fa Mancini con la maglia della Lazio, proprio contro il Parma. Nell'intervallo arriva la svolta, la strana svolta. Probabilmente insoddisfatto della resa o in seguito a un battibecco, Ventura cambia sia Immobile che Cerci, ma gli entranti Barreto e Meggiorini non risultano essere all'altezza, tanto che il Parma fa 3-1 con il primo gol del 2014, nonchè primo in campionato di Amauri, che fa a sportellate con Glik e insacca in diagonale, dopo aver colpito una clamorosa traversa nel primo tempo. Alti e bassi.
Udinese-Verona 1-3 Questo non è l'anno dell'Udinese. L'ha capito Guidolin, espulso in partita, e l'ha capito Di Natale, che ha dichiarato l'addio al calcio a fine stagione. Chi non molla invece è Luca Toni, autore di una doppietta: il primo gol sfrutta una disattenzione difensiva sia in disimpegno che nel suo portiere. Infatti Brkic non blocca una conclusione non irresistibile del bomber gialloblu e concede il vantaggio. Ancora Toni allunga le distanze portando il Verona sullo 0-2, ma Pereyra riesce ad accorciare dopo un bel sombrero su un difensore veronese. Nel secondo tempo c'è tempo ancora per una serpentina di Iturbe in una difesa di birilli che beffa ancora Brkic con un tiro che si insacca lentamente dopo aver accarezzato il palo. Gelo al Friuli.
Lazio-Inter 1-0 L'ultima partita di giornata vede di fronte la nuova Lazio del vecchio Reja e l'Inter di Mazzarri rivitalizzata dal derby vinto. In realtà di rivitalizzazione c'è poco, se non le polemiche per qualche gaffe arbitrale. Il vantaggio laziale arriva a dieci minuti dalla fine dopo una palla persa sulla fascia sinistra nerazzurra da Nagatomo e sul susseguente cross Klose insacca al volo di destro, come l'anno scorso. Finale in polemica per un probabile rigore ai nerazzurri per il fallo di Dias (manco a dirlo) su Rolando. L'Inter però dimostra di essere poca roba, peggio di Stramaccioni e Benitez. Bene bene.

02 dicembre 2013

14° giornata in pillole - Attacco di pareggite

Parma-Bologna 1-1 Il derby dell'Emilia si gioca sabato alle 18. I rossoblu in un'insolita divisa lattementa si portano in vantaggio grazie al bel gol del greco Konè, ancora a segno dopo il gol della settimana scorsa, stavolta su sponda di testa di Rolando Bianchi, realizzando con un destro al volo. Con il Bologna in 10 per l'espulsione di Sorensen, il Parma si rifà sotto e trova il pari con una perla di Fantantonio Cassano che gira al volo di destro una punizione di Sansone dall'altezza della bandierina proveniente da destra. Chi si accontenta gode.
Genoa-Torino 1-1 La sfida del Saturday Night vede di fronte due ex amiche. Nemmeno il tempo di mettersi a sedere ed El Kaddouri coglie il palo interno della porta di Perin: non è passato nemmeno un minuto. Il vantaggio del Toro si concretizza però con un tiro da distanza siderale di Farnerud, deviato in porta dallo stesso El Kaddouri. Discussioni su chi sia l'autore della rete, ma poco conta perchè il Torino è in vantaggio. Il pari della formazione ligure viene raggiunto da Biondini che appoggia in rete un bel passaggio filtrante del compagno di squadra greco dal nome impronunciabile. Ottima prestazione di Perin che tira giù ancora una volta la saracinesca e mostra un buon periodo di forma. Immobile non trova il gol dell'ex in più di un'occasione. Spuntati.
Catania-Milan 1-3 Dopo la bella prova di Champions, il Milan ripiomba subito nell'incubo, grazie al gol fortunoso di Castro che coglie Bonera sulla traiettoria e mette fuori causa Gabriel. Il pari del Milan però non si fa attendere molto, perchè finalmente un buon cross di Emanuelson viene messo in rete al volo da Montolivo. Nel secondo tempo il Catania resta in dieci per l'espulsione dell'ex giallorosso Tachsidis per una carezza coi tacchetti e il Milan trova il doppio vantaggio prima con Balotelli su calcio di punizione dal limite, calciato di potenza, poi con la sgroppata sulla fascia destra di Kakà che batte Andujar. Spolli allora decide di iniziare la sua personale partita contro le caviglie avversarie, farcita con tanto di insulto razziale a Balotelli, ma ovviamente fa più notizia la protesta di Super Mario, piuttosto che il "negro di m.." del capitano argentino del Catania. Domandona: perchè i giornalisti ritengono opportuno omettere la parola "merda" e non "negro"?
Atalanta-Roma 1-1 Dopo il record di vittorie consecutive in campionato, la Roma forse ora punta a quello di pareggi. Formazione rivoluzionata, almeno in attacco da Garcia, dopo l'X con il Cagliari, ma il segno in schedina non cambia, anzi rischia di essere 1. Sì perchè l'Atalanta si difende bene e trova il vantaggio nel secondo tempo con una punizione non irresistibile di Brivio che beffa un De Sanctis distratto. Il pari giallorosso è firmato da Strootman in mischia allo scadere. Curiosa interpretazione dell'arbitro che prima del gol del pari concede il vantaggio alla Roma per un mani in area bergamasca ma poi annulla il gol seguente per fuorigioco. Il fuorigioco non è un'opinione.
Cagliari-Sassuolo 2-2 L'ennesimo pareggio di giornata è quello che non ti aspetti: da un lato un buon Cagliari che ha stoppato la Roma, dall'altro il Sassuolo che continua a sorprendere e che dopo un tempo è avanti addirittura 0-2. Il primo gol è di scuola Milan, segna il difensore Marzoratti, con un colpo di testa su azione d'angolo. Il raddoppio pochi minuti dopo è targato Zaza, che batte in diagonale il portiere sardo. Nel secondo tempo, Cagliari alla riscossa che trova il gol di Nenè di testa, che era subentrato dopo pochi minuti dall'inizio del match per l'infortunio a Ibarbo. Nenè tra l'altro non segnava dalla stagione 1932/33 credo. Il pareggio, rocambolesco e quasi allo scadere, nasce da un tiro di Nainggolan da fuori area respinto da Pegolo, Sau prova il tap-in ma calcia addosso a Pegolo, poi il rimpallo rimbalza ancora sull'attaccante sardo ed entra. Un sorriso per la Sardegna.
Chievo-Livorno 3-0 Il Chievo che non ti aspetti è in netta risalita e riesce addirittura a lasciare l'ultimo posto in classifica al Catania e a scavalcare la Sampdoria. Corini fa 2 su 2, grazie al gol di capitan Rigoni nel primo tempo e alla bella triangolazione Thereau-Hetemaj a inizio secondo tempo, conclusa con il piattone dell'attaccante francese che batte Bardi. Il terzo gol è di Paloschi, che era appena entrato, a dieci minuti dalla fine. Livorno in caduta libera, Nicola rischia.
Inter-Sampdoria 1-1 Per la prima da presidente, Thohir ha invitato tutti gli ex giocatori interisti a San Siro, peccato che uno fosse seduto proprio sulla panchina avversaria. Alla sua seconda presenza da allenatore della Samp, Mihajlovic incontra un'altra ex, dopo la Lazio. L'Inter però non si fa cogliere dall'emozione, Zanetti torna capitano e titolare e una strepitosa azione di Ricky Alvarez sulla fascia sinistra, farcita di finta e controfinta, serve sui piedi di Guarin un pallone che chiede solo di essere spinto dentro e il colombiano non sbaglia. La Sampdoria comunque aveva iniziato bene la partita e nonostante i nerazzurri vadano più volte vicini al raddoppio, il neo entrato Renan, mai un gol in Italia, al minuto 89' trova il gol mancino dalla distanza che batte Handanovic. Mazzarri rosica.
Juventus-Udinese 1-0 Curva chiusa per discriminazione territoriale e migliaia di bambini allo stadio. Nonostante questo baby tifo, la Juve fa un'immensa fatica a superare l'Udinese, che anzi si rivela molto pericolosa, in più di un'occasione con il suo capitano Di Natale. La Juve fa il suo, ma perde subito Pirlo per infortunio. Buffon da una parte e Brkic dall'altra sembrano insuperabili, anche se il portiere friulano ogni tanto regala brividi alla sua difesa. E quando pensi che ormai non ci sia più nulla da fare, Llorente si mette i panni di Super Pippo Inzaghi la sera della finale di Champions di Atene: anche se stavolta non si tratta di un calcio di punizione, il tiro di Lichsteiner viene deviato in rete dal gigante basco, appostato in area piccola, e beffa così Brkic allo scadere. Rimpianti per avere perso dopo una buonissima prestazione che forse mancava da tanto in casa Udinese, gioia per un primo tentativo di fuga in casa Juve.
Fiorentina-Verona stasera Doppio confronto per il Monday night, visto che una partita il lunedì non bastava l'offerta del campionato sale a due, giusto per distogliere i pensionati dalla visione della solita fiction di Fiorellino su Rai1. Montella, dopo l'ampio turn over in Europa League, proverà a guadagnare 3 punti contro un Verona in fase calante, ma si ritroverà contro l'ex di lusso: Luca Toni.
Lazio-Napoli stasera Sfida azzurro/celeste tra due squadre non proprio al top della forma. Il Napoli ha iniziato a incrinarsi dopo un brillante inizio di stagione, la Lazio sembra che ancora non l'abbia nemmeno iniziata. Potrebbe essere la serata della svolta per una delle due?

31 ottobre 2013

10° giornata in pillole - I Derby dei colori

Atalanta-Inter 1-1 Il derby tutto nerazzurro apre il turno spezzatino infrasettimanale: l'Inter deve sfidare il tabù Bergamo-Denis, con una vittoria che manca dal 2008 e manca anche nel 2013. Apre le marcature Ricky Alvarez su sponda di testa di Palacio, con palla che passa tra le gambe di un difensore atalantino e batte Consigli. Il pari è raggiunto qualche minuto più tardi con Denis che sovrasta di testa, in un derby tutto argentino con Samuel, il difensore interista e batte Handanovic che poi riesce anche a farsi male da solo. 1-1, pioggia a catinelle e forse pochi contenti del risultato, soprattutto a Milano; il Team Mazzarri è ancora in rodaggio e soprattutto spuntato visto che forse perde anche Icardi per infortunio. AAA Milito cercasi.
Cagliari-Bologna 0-3 Derby rossoblu. L'effetto bentornati-a-casa è già svanito e forse Cellino chiederà di tornare a giocare a Trieste. Il Cagliari non ne imbrocca una giusta e ne prende addirittura 3 da un Bologna che fino a domenica scorsa in campionato aveva solo fatto disperare Pioli e tifosi. Nonostante l'assenza di Diamanti, il Bologna espugna il Sant'Elia, portandosi in vantaggio con Garics (proprio lui!) dopo una maldestra respinta di Agazzi. Lo 0-2 è firmato da Capitan Konè, che per una volta decide di non segnare in mezza rovesciata, appoggiando la palla nell'angolino. Lo 0-3 è quasi immediato e lo segna Pazienza, insaccando di testa una punizione calciata dalla trequarti, con la difesa del Cagliari che forse stava decidendo i posti a tavola per la cena. AAA concentrazione cercasi.
Fiorentina-Napoli 1-2 Il match più atteso di giornata regala emozioni e polemiche, ma c'è poco da fare, il Napoli là davanti ha dei ragazzi terribili. Illumina la partita il cross d'esterno di Higuain per il bel diagonale al volo di Callejon, che mi fa chiedere perchè non se lo siano tenuti al Real invece che spendere mille mila milioni di euro per Bale. La Viola agguanta il pari su rigore per qualche sportellata in area partenopea, ovviamente calciato da Giuseppe Rossi. Neanche il tempo di esultare, che Cuadrado rischia di far vedere i sorci verdi agli azzurri, colpendo il legno subito dopo. Ma bisogna fare i conti con la voglia di conquistarsi una maglia da titolare di Mertens in una trequarti affollata di talenti emergenti che non schierava nemmeno Hamsik. Scambio veloce, incursione in area e diagonale mancino nell'angolino, con Neto che non può che restare a guardare. Coronamento del match, giusto per aizzare un po' le polemiche, che ultimamente in casa Fiorentina non mancano mai, il rosso per simulazione (rigore netto) a Cuadrado che a dire di Montella, caso strano verrà squalificato contro il Milan; come se per battere il Milan ci volesse un'impresa. Discutibili.
Genoa-Parma 1-0 Pronti via e calcio di rigore. Da buon ex Gilardino lo sbaglia, giusto per non affrettare il match e gustarselo con calma fino alla fine. Il Parmellona che aveva matato il Milan domenica si presenta a Genova in punta di piedi e torna a casa nello stesso modo. Senza Bolt Biabiany con Palladino in coppia con Cassano, segnare diventa un'impresa mastodontica e giustamente nessuno si osa sconfessare le attese. Infatti per risolvere il match ci vuole il solito colpo di testa del solito Gilardino a inizio secondo tempo. E per ora a Gasp va bene così.
Verona-Sampdoria 2-0 Boh, ci si chiede come mai questo Verona sia arrivato solo ora in Serie A. 19 punti in classifica, quinta posizione, continua a vincere e a convincere. Nonostante sia odiato da tutti in A, si decide di fare un Social gemellaggio coi tifosi della Samp. Forse come azione preventiva per mazzuolare per bene anche la loro squadra e tornare a casa tutti col sorriso. Il risultato è che Juanito apre le marcature a inizio ripresa su assist di Toni e lo stesso Toni le chiede a una decina di minuti dal termine, insaccando un diagonale dopo aver regalato al pubblico un maestoso liscio in stile Gialappa's. Avanti un altro.
Juventus-Catania 4-0 Il nuovo Catania di De Canio vuole partire bene e cosa c'è di meglio che sfidare una Juve incarognita? Certo, se i giocatori si fossero resi conto di giocare contro Tevez e compagni invece che contro il Siena, forse poteva essere di aiuto. Due gol tempo bastano per regolare un Catania che quest'anno è veramente irriconoscibile e ieri è sembrato anche abbastanza sfortunato negli episodi. Il primo gol è di Vidal con un tiro da fuori deviato da Guarente; il secondo è una punizione di Pirlo che batte un Andujar posizionato a casaccio nella porta e palla che si insacca centralmente su una punizione calciata di destro da destra, mah. Terzo gol firmato Tevez dopo un rimpallo che favorisce Llorente e Apache che mette a sedere ancora il portiere argentino. Quarto gol di Bonucci su azione d'angolo battuto da Giovinco che scambia con un compagno, vince il rimpallo con un difensore rossazzurro e appoggia dietro per il facile tocco del difensore bianconero, che stranamente si aggirava in area sotto il limite di velocità consentito. Sforuna o più semplicemente moscerìa del Catania che non vince un rimpallo manco a pagarlo e rende tutto troppo facile alla Juve. Magari l'anno prossimo ci sarà davvero il Siena come avversario.
Livorno-Torino 3-3 Derby granatamaranto, che fondamentalmente sono lo stesso colore ma lo chiamano in modo differente tra Toscana e Piemonte. Derby accesissimo, perchè in men che non si dica, il Torino è addirittura in vantaggio 0-2 nel giro di 8'. Inizia tutto con il gol di Immobile, lesto a insaccare un cross dalla destra di Cerci. Poi tocca a Glik insaccare di testa un calcio d'angolo. Riapre la partita il gol di Paulinho, identico a quello siglato da Immobile e il Livorno raggiunge il pari già alla mezz'ora con il sinistro piazzato di Greco dal limite dell'area dopo il velo di un compagno. Siccome la partita non era stata abbastanza divertente fino a quel punto, Emerson si inventa un capolavoro che fa sobbalzare gli spettatori: supera la metà campo, doppio passo e dalla trequarti scaglia un sinistro sotto l'incrocio. Gol da sigla televisiva e Torino che sprofonda tra le amarezze di Ventura. Nel finale la parata di un difensore amaranto concede il rigore a Cerci che spiazza Bardi e consegna il pari che alla fine sta stretto a tutti. Mal comune mezzo gaudio.
Milan-Lazio 1-1 Ci si aspettava una partita moscia, vista la forma smagliante delle due squadre e per fortuna non sono state tradite le attese. Primo tempo senza verve, con il Milan che gioca anche benino, e che forse reclama per un rigore su Balotelli, se ciò non scatenasse un problema politico ogni volta che tocchi palla. Hernanes è la controfigura di se stesso e la Lazio fatica a ingranare e il primo tempo si chiude senza emozioni, tranne un paio di occasioni sciupate da Kakà. Ma questa è la sua giornata perchè dopo averci provato senza successo, Ricky trova un giro sul secondo palla che lascia San Siro a bocca aperta e fa quasi pensare a una rinascita della squadra. Emozioni che però si bloccano sul nascere, perchè tra la stanchezza di una squadra convalescente e la pochezza tattica dimostrata, il Milan lascia spazio al finto arrembaggio finale della Lazio che trova il pari con Ciani di testa, servito da Candreva. Fischi finali, direi per entrambe e rimonta in classifica rimandata, se ci sarà.
Sassuolo-Udinese 1-2 Il Sassuolo ha iniziato a respirare un po' di più dopo l'apnea delle prime giornate ma tirare il fiato è sempore pericoloso. Si comincia con il rigore all'Udinese per un atterramente in area neroverde piuttosto comico su Basta, della battuta se ne occupa ovviamente Di Natale che segna il milionesimo gol in A. Gli emiliani però ci provano e trovano il pari con Zaza dopo un lancio da distanza siderale della retroguardia del Sassuolo e Naldo che si addormenta permnettendo all'attaccante ex Ascoli di anticiparlo e battere Brkic. Finalmente Muriel! Il colombiano nel secondo tempo trova un bel tiro a giro dal limite dell'area e riporta in vantaggio i friulani che nel finale si trovano anche in superiorità numerica perchè proprio Zaza si fa anche espellere. Gioia e dolori.
Roma-Chievo Verona stasera Partita perfetta per testare il carattere della squadra di Garcia: un record da battere, la sfida all'ultima in classifica e la tranquillità di giocare dopo che tutti hanno già giocato. Riusciranno i nostri eroi clivensi a contrastare il gigante giallorosso? Tutti in sella al proprio destriero.